STATUTO E CONSIGLIO DIRETTIVO - Priorità Vitali

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STATUTO E CONSIGLIO DIRETTIVO

Articoli


S T A T U T O

Parte Prima – Costituzione e Finalità

Articolo 1) – E’ costituita un’Associazione denominata  “Priorità Vitali”.
Essa ha sede in Milano.
Il Consiglio direttivo, nell’ambito della stessa, città può trasferire l’indirizzo della sede dell’Associazione ed istituire sedi e sezioni distaccate nel territorio italiano; con delibera assembleare, l’Associazione può istituire sedi e sezioni distaccate all'estero.
Articolo 2) – L’Associazione che opera in assenza di fini di lucro, e, con l’azione diretta e personale dei propri aderenti, opera nel settore della promozione della cultura orientata allo sviluppo di una società che ponga al centro la persona, la riscoperta della famiglia, della comunità locale e della nazione, tutte legate da vincoli di solidarietà e sussidiarietà.
La finalità dell’associazione “Priorità Vitali”, di natura culturale, è di approfondire e divulgare le tematiche principali che hanno portato al declino del modello italiano di sviluppo, e con il bene ed interesse comune come fini ultimi proporre soluzioni compatibili con quell’insieme di principi e valori che ci è insito, perché insegnatoci e tramandatoci da una Fede e/o da una cultura comune.
Per realizzare le sue finalità, oltre a conferenze ed ogni genere di manifestazioni ed eventi divulgativi, l’associazione realizzerà pubblicazioni e siti web di varia natura, ed ogni altra analoga risorsa fra i mezzi di comunicazione di massa,
A tal fine l’Associazione potrà svolgere qualsiasi attività necessaria o opportuna per la realizzazione dell’oggetto sociale quale, a titolo esemplificativo: l’assunzione della titolarità del trattamento anche elettronico dei dati personali e la gestione dei rapporti con l’autorità garante; l’acquisto e la vendita di spazi pubblicitari e l’assunzione di personale di concetto, tecnico, amministrativo o comunque necessario alla gestione dell’insieme delle attività dell’Associazione.
L’Associazione gestisce il sito-web “Priorità Vitali”, o altri siti con contenuti o finalità compatibili con i fini dell’Associazione.
La gestione di detto sito-web è intesa sotto ogni profilo: contenuti, aderenti (utenti registrati e non).
Anche attraverso il sito-web l’associazione intende contribuire alla diffusione di una informazione corretta, etica e responsabile, che rappresenti la realtà oggettiva, senza mistificazioni causate da strumentalizzazione ideologica.
Per il raggiungimento dei propri scopi, l’Associazione potrà organizzare occasionalmente, nei limiti consentiti dalla legge, raccolte pubbliche di fondi, in concomitanza di celebrazioni, ricorrenze o campagne di sensibilizzazione.
L’Associazione potrà, in via accessoria:
a) svolgere ogni attività di gestione patrimoniale e di “fund raising” al sostegno delle proprie attività istituzionali;
b) collaborare con lo Stato, la Regione e gli enti locali, nonché con enti pubblici o privati, italiani, esteri o internazionali, stipulando con essi apposite convenzioni e ricevendone contributi di qualsiasi tipo;
c) collaborare, partecipare e sostenere, anche finanziariamente, altri Enti aventi oggetto analogo al proprio.
E’ fatto divieto all’Associazione di svolgere attività diverse da quelle elencate; essa potrà tuttavia svolgere attività direttamente connesse a quelle istituzionali, ovvero accessorie ed integrative delle stesse.
Articolo 3) – L’Associazione ha durata sino al 31 dicembre 2070.

Parte Seconda – Associati

Articolo 4) – Gli associati, si distinguono in associati fondatori, associati onorari e associati ordinari.
Gli associati fondatori sono di diritto coloro che sono intervenuti, di persona o per delega, nell’atto costitutivo della Associazione, e quanti vi si assoceranno entro i primi 90 giorni dalla data dell’atto costitutivo dell’associazione.
Gli associati onorari sono le personalità che si sono distinte per pubblico riconoscimento in attività culturali e di particolare rilievo nell’interesse della Associazione.
Gli associati onorari sono esonerati dal pagamento della quota associativa e la loro nomina è deliberata dal Consiglio Direttivo a maggioranza dei voti.
Sono associati ordinari (persone fisiche o giuridiche) tutti coloro che successivamente alla sua costituzione, condividendo le finalità della Associazione, sono ammessi a far parte della stessa.
L’Associazione si avvale anche del contributo di sostenitori i quali, senza divenire associati e pur condividendo le finalità dell’associazione stessa, potranno versare un contributo periodico o “una tantum”. I sostenitori hanno diritto a ricevere periodicamente le informazioni sulla attività della Associazione ed a partecipare alla relative iniziative. I sostenitori non hanno diritto di voto.

Possono divenire associati sia le persone fisiche, dopo il raggiungimento della maggiore età, sia quelle giuridiche, pubbliche e private, le quali condividono le finalità dell’ente e si impegnino a partecipare alla vita dell’associazione.
La presenza di enti pubblici e di società commerciali nonché altri soggetti indicati all’art. 10 comma 10 del D. Lgs. n. 460/1997 non deve essere prevalente e comunque non tale da esercitare un’influenza dominante nelle determinazioni dell’associazione.

A tal fine si richiede la presentazione di una domanda scritta motivata e comunque l’espressa accettazione del presente statuto e gli obblighi da esso derivanti, ivi incluso il pagamento della quota associativa.
Gli associati si impegnano a condividere le finalità ed i programmi dell’Associazione, ed a comportarsi coerentemente con essi.

Il Consiglio direttivo decide sull’ammissione dei nuovi associati entro 30 giorni dalla domanda; in caso di mancato accoglimento il Consiglio direttivo è tenuto a rendere nota la motivazione all’interessato.
I requisiti per l’ammissione degli aspiranti associati ordinari sono determinati dal Consiglio Direttivo in apposito regolamento. La qualità di associato è preclusa a coloro che agiscono per scopo di lucro, per interessi ideologici o semplicemente conoscitivi e dunque in difformità delle finalità che si prefigge l’Associazione.
Con l’accoglimento della richiesta di ammissione il nominativo del nuovo associato viene inserito in un apposito registro tenuto dal Consiglio Direttivo ed è tenuto al pagamento della quota associativa.
L’iscrizione degli associati si rinnova automaticamente di anno in anno. Gli associati che intendano dimettersi, dovranno presentare per iscritto le loro dimissioni entro il 31 dicembre di ogni anno, o saranno considerati associati anche per l’anno successivo, ed obbligati al pagamento della quota associativa.
Gli associati (esclusi gli associati onorari) sono tenuti al pagamento delle quote associative, differenziate secondo categorie che verranno fissate dal Consiglio Direttivo.
Le quote annuali devono essere versate entro il mese di dicembre di ogni anno a partire dall’ammissione all’associazione.
Le quote versate non sono in alcun modo rimborsabili, né in caso di scioglimento del rapporto associativo da parte dell’associato o da parte dell’associazione, né in caso di scioglimento della Associazione, non sono trasmissibili e non sono rivalutabili.
Tra gli associati vige una disciplina uniforme del rapporto e delle modalità associative; è espressamente esclusa la temporaneità della partecipazione alla vita associativa.
Articolo 5) – La qualità di associato si perde per morte, per dimissioni, per esclusione.
Possono essere esclusi, con delibera motivata del Consiglio direttivo, gli associati che:
a) risultino essere in ritardo nel pagamento della quota associativa per più di tre mesi;
b) svolgano attività in contrasto o in concorrenza con quelle dell’Associazione;
c) non ottemperino alle disposizioni statutarie, degli eventuali regolamenti, o alle delibere assembleari e consiliari ovvero violino le norme statutarie;
d) risultino  interdizione, inabilitazione o dimostrino  condotta contraria alle leggi o all’ordine pubblico;
e) cessino la partecipazione alla vita associativa o siano negligenti nell’esecuzione dei compiti affidati.
Il provvedimento di esclusione dovrà essere comunicato all’associato, il quale, entro 30 giorni dalla comunicazione, può ricorrere all’Assemblea mediante raccomandata inviata al Presidente del Consiglio direttivo o al Collegio dei Revisori se nominato.

Parte Terza – Organizzazione


Articolo 6) – Sono organi dell’Associazione:
- l’Assemblea degli associati
- il Consiglio Direttivo
- il Presidente
Articolo 7) – L’Assemblea, composta da tutti gli associati, rappresenta l’universalità degli associati stessi e le sue deliberazioni, prese in conformità della legge e del presente statuto, vincolano tutti gli associati anche se assenti o dissenzienti.
Hanno diritto di intervenire all’assemblea tutti gli associati in regola nel pagamento della quota annua di associazione.
Ogni associato ha diritto ad un voto e può farsi rappresentare da un altro associato mediante delega scritta.
Ogni associato non può essere portatore di più di (tre) deleghe.
Non sono ammessi voti per corrispondenza.
L’Assemblea degli associati ordinaria e straordinaria è presieduta dal Presidente, assistito da un segretario nominato dall’Assemblea.
Delle riunioni della Assemblea si redige apposito processo verbale firmato dal Presidente e dal Segretario.
L’Assemblea ordinaria e l’Assemblea straordinaria deliberano in prima convocazione a maggioranza degli aventi diritto al voto e in seconda convocazione a  maggioranza dei presenti qualunque sia il numero degli intervenuti.
L’assemblea viene convocata dal Presidente del Consiglio direttivo mediante comunicazione scritta, con lettera raccomandata, telegramma, telefax o e-mail o altro mezzo di comunicazione che possa documentare il ricevimento, inviati almeno quindici giorni prima di quello previsto per la riunione agli indirizzi, ai numeri di fax o di cellulare o agli indirizzi di posta elettronica notificati alla associazione e annotatati sul libro degli associati. La convocazione deve contenere il giorno, l'ora, il luogo della prima convocazione e, se necessario, della seconda convocazione, nonché l’ordine del giorno con le materie da trattare. Qualora l’associato non comunichi i propri recapiti è da intendersi la convocazione validamente notificata con la pubblicazione sul sito-web dell’associazione.
L’assemblea può essere convocata anche in luogo diverso dalla sede sociale, purchè in Italia o in paesi dell’Unione europea nonché in Svizzera.
L’Assemblea ordinaria è convocata dal Presidente almeno una volta all’anno per l’approvazione del bilancio consuntivo e del preventivo. L’assemblea è convocata altresì su richiesta motivata di un terzo (1/3) degli associati aventi diritto al voto, ovvero su richiesta motivata di un terzo (1/3) dei consiglieri o quando il Presidente lo reputi opportuno.
L’Assemblea delibera in merito all’approvazione del rendiconto consuntivo e preventivo, procede alla nomina delle cariche sociali ed approva gli eventuali regolamenti interni; essa inoltre delibera in merito alle modifiche dello statuto ed a tutti gli altri oggetti attinenti alla gestione sociale riservati alla sua competenza dalla legge e dal presente statuto o sottoposti al suo esame dall’organo amministrativo.
L’Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto e sullo scioglimento dell’Associazione.  Per le delibere relative allo scioglimento della Associazione, alla nomina dei relativi liquidatori e alla devoluzione del patrimonio è necessario il voto favorevole di almeno i tre quarti degli associati.
Articolo 8 ) – L’Associazione è amministrata da un Consiglio direttivo composto da tre a quindici membri, secondo quanto deliberato dall’assemblea ordinaria.
Possono essere nominati consiglieri associati o non associati questi ultimi nel limite di un terzo dei componenti il consiglio direttivo.
I consiglieri così nominati durano in carica per cinque esercizi e sono rieleggibili ovvero sino a revoca o dimissioni.
Qualora uno o più consiglieri venissero a mancare nel corso del periodo di carica, purchè non sia venuta meno la maggioranza, gli altri consiglieri con delibera possono provvedere alla temporanea sostituzione. I consiglieri così nominati restano in carica sino alla successiva Assemblea. Nell’ipotesi in cui venga meno la maggioranza dei consiglieri in carica, si intende decaduto l’intero Consiglio direttivo.
Il Consiglio direttivo designerà al suo interno, il Presidente, e potrà nominare il Vice presidente, il Segretario e il Tesoriere.
Il Consiglio direttivo è investito dei più ampi poteri per la gestione ordinaria e straordinaria dell’associazione, con facoltà di compiere tutti gli atti ritenuti opportuni o necessari per il raggiungimento degli scopi sociali che non siano, per legge o dal presente statuto,  riservati all'assemblea.
Il Consiglio direttivo può delegare ad uno o più consiglieri parte dei suoi poteri, nei limiti delle leggi vigenti e del presente statuto, nonché nominare procuratori speciali per determinati atti o categorie di atti.
Al Consiglio direttivo è altresì affidata la gestione dell’associazione, la promozione e l’organizzazione dell’attività sociale, l’erogazione dei mezzi di cui dispone l’associazione per il raggiungimento dei fini di cui al presente statuto. Esso procede pure alla compilazione dei rendiconti preventivi e consuntivi ed alla loro presentazione all’assemblea, alla nomina di dipendenti ed impiegati determinandone la retribuzione e compila il regolamento per il funzionamento dell’associazione, la cui osservanza è obbligatoria per tutti gli associati.
Il Consiglio Direttivo, in particolare, può approvare degli atti di organizzazione interna per regolare attività, funzioni, processi, progetti e programmi ritenuti necessari per adottare le strategie associative, costituendo allo scopo anche appositi organismi ed uffici ai quali può delegare poteri, funzioni e responsabilità. Può altresì delegare associati a sviluppare determinati progetti.
Il consiglio direttivo può istituire gruppi di lavoro a tema in cui coinvolgere gli associati.
Il Consiglio direttivo si riunisce tutte le volte che il Presidente lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta da almeno un terzo dei suoi membri e comunque almeno una volta all’anno per deliberare in ordine al rendiconto consuntivo ed al preventivo ed all’ammontare della quota associativa. Il Consiglio direttivo è convocato dal Presidente con lettera raccomandata, telegramma, telefax o e-mail ovvero altro mezzo che dia atto del ricevimento, almeno tre giorni prima della data prescelta oppure un giorno libero in caso d’urgenza, agli indirizzi, ai numeri di fax o cellulare o agli indirizzi di posta elettronica notificati alla Associazione. La convocazione deve essere accompagnata dall'indicazione degli argomenti all'ordine del giorno.
Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio direttivo ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti; in caso di parità prevale il voto di chi presiede.
Il Consiglio direttivo è presieduto dal Presidente, in sua assenza dal Vice presidente, in assenza di entrambi dal più anziano di età dei presenti.
Dalle riunioni del Consiglio direttivo verrà redatto, su apposito libro, il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal segretario.
Articolo 9) – Il Presidente del Consiglio direttivo rappresenta l’associazione di fronte ai terzi e sovraintende l’attuazione delle deliberazioni dell’Assemblea e del Consiglio direttivo.
In sua assenza la rappresentanza spetta al Vice presidente, se nominato. Nei confronti dei terzi la firma del Vice presidente fa prova dell’assenza o dell’impedimento del Presidente.
Il Presidente del Consiglio direttivo ed il Vice presidente, saranno eletti dal Consiglio direttivo.
Il Presidente presiede altresì il Consiglio di Disciplina per la cui organizzazione si rinvia ai  regolamenti interni.

Articolo 10) – Il Tesoriere, se nominato,  cura l’aggiornamento delle scritture contabili e tutte le pratiche relative alle entrate/uscite ed all’amministrazione del patrimonio dell’Associazione, nel rispetto delle norme statutarie, delle delibere consiliari e della vigente disciplina fiscale.
Il Segretario, se nominato, provvede alla tenuta dei verbali delle sedute del Consiglio Direttivo, nonché a tutte le altre funzioni e compiti disposti dal Consiglio.
Articolo 11) –  Se previsto dalla legge ovvero per decisione degli associati, l’associazione può nominare un organo di controllo o un revisore. La composizione dell'organo di controllo è determinata in sede di nomina e può consistere in un sindaco unico ovvero in un collegio sindacale. L’organo di controllo resta in carica per tre esercizi e scade alla data dell'assemblea convocata per l'approvazione del bilancio relativo al terzo esercizio dell'incarico. I membri dell’organo di controllo sono rieleggibili.
Il compenso per l’organo di controllo è determinato dagli associati all’atto della nomina, per l’intero periodo della durata del loro ufficio.
Il collegio sindacale, ove nominato, si compone di tre sindaci effettivi e due sindaci supplenti. Il presidente del collegio sindacale è designato all'atto della nomina del collegio stesso. In caso di morte, di rinunzia o di decadenza di un sindaco, qualora sia stato nominato un collegio sindacale subentrano i supplenti in ordine di età. I nuovi sindaci restano in carica fino alla prossima assemblea, la quale deve provvedere alla nomina dei sindaci effettivi e supplenti necessari per l’integrazione del collegio. I nuovi nominati scadono insieme con quelli in carica. In caso di sostituzione del presidente, la presidenza è assunta fino alla prossima assemblea dal sindaco più anziano. Se con i sindaci supplenti non si completa il collegio sindacale, deve essere convocata l’assemblea perché provveda all’integrazione del collegio medesimo.
L’organo di controllo partecipa alle assemblee ed alle riunioni dell’organo amministrativo della associazione senza diritto di voto.
La revisione legale dei conti, ai sensi di legge, è esercitata dall'organo di controllo, anche monocratico, salvo che l'assemblea deliberi di affidarla a un revisore legale dei conti o a una società di revisione legale avente i requisiti di legge, cui si applicano tutte le norme previste per gli stessi in materia di società a responsabilità limitata.
Articolo 12) – Il patrimonio dell’Associazione è costituito:
a) dai beni mobili ed immobili che diverranno di proprietà dell’Associazione;
b) da eventuali fondi di riserva costituiti con le eccedenze di rendiconto consuntivo;
c) da eventuali erogazioni, donazioni e lasciti di terzi o associati.
Le entrate dell’Associazione sono costituite:
a) dalle quote associative deliberate dal Consiglio direttivo e da eventuali contributi straordinari che potranno essere richiesti agli associati in relazione alle necessità ed al funzionamento dell’Associazione;
b) dai contributi di enti pubblici ed altre persone fisiche e giuridiche, private e pubbliche nonché da raccolte pubbliche di fondi;
c) dai proventi conseguiti nell’eventuale esercizio di attività connesse a quelle istituzionali;
d) da ogni altra entrata che concorra ad incrementare l’attivo sociale.
E’ fatto espresso divieto di distribuire, anche in forma indiretta, utili e avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo che la distribuzione non sia imposta per legge o sia effettuata a favore di altre associazione che per legge, statuto o regolamento fanno parte della medesima ed unitaria struttura. Ovvero con finalità analoghe.
Gli utili e gli avanzi di gestione dovranno essere obbligatoriamente impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali e di quelle ad esse direttamente connesse ovvero per costituire riserve vincolate a tale scopo.
Articolo 13) L’esercizio si chiude il 31 dicembre di ogni anno; entro quattro mesi dalla fine di ogni esercizio verrà predisposto dal Consiglio direttivo il rendiconto consuntivo dell’esercizio ed il rendiconto preventivo del successivo esercizio da sottoporre all’assemblea. Qualora ricorrano particolari esigenze, il Consiglio direttivo potrà avvalersi, per la predisposizione del rendiconto consuntivo e preventivo, del maggior termine di sei mesi. Dalla data dell’avviso di convocazione i bilanci verranno depositati presso la sede della Associazione a disposizione degli associati che intendessero consultarli.
Articolo 14) – L’associato che cessi per qualunque ragione (esclusione, dimissioni, decesso), non ha diritto al rimborso delle quote associative o di quanto versato a qualunque titolo.
Articolo 15) –
Lo scioglimento dell’Associazione è deliberato dall’Assemblea, la quale provvederà alla nomina di uno o più liquidatori e delibera in ordine alla devoluzione del patrimonio. L’Assemblea degli associati, all'atto di scioglimento dell'Associazione, delibererà, sentita l'autorità preposta, in merito alla destinazione dell'eventuale residuo attivo del patrimonio dell'Associazione. La destinazione del patrimonio residuo avverrà a favore di altra associazione che persegua finalità analoghe, fatta salva diversa destinazione imposta dalla legge.
Articolo 16) – Tutte le eventuali controversie sociali tra i associati e tra questi e l’associazione o i suoi organi, saranno sottoposte, in tutti i casi non vietati dalla legge e con esclusione di ogni altra giurisdizione, alla competenza di un collegio di tre probiviri da nominarsi dall’assemblea ordinaria, essi giudicheranno ex bono et aequo senza formalità di procedura. Il loro lodo sarà inappellabile.

Articolo 17) – Per tutto quanto non è previsto dal presente statuto si fa rinvio alle norme di legge ed ai principi generali dell’ordinamento giuridico italiano.


Consiglio direttiv
o

Presidente
Vincenzo Vitale  

Vice Presidente
Pier Luigi Priori

Segretario
Antonello Tedde  



SOCI FONDATORI

Pierluigi Priori
IMOLA (BO)
Emilia Romagna

Antonello Tedde
DOMUSNOVAS (CA)
Sardegna

Vincenzo Vitale
CATANIA (CT)
Sicilia

Matteo Martinoli
MILANO (MI)
Lombardia

Gesualdo Mazza
MILANO (MI)
Lombardia

Anna Giussani
MILANO (MI)
Lombardia

Gaia Tedde
Assemini (CA)
Sardegna

Pierluigi Melis
MILANO (MI)
Lombardia

Vittorio E. Malvezzi
Azzero (MI)
Lombardia

Daniela Vario
DOMUSNOVAS (CA)
Sardegna

Maurizio Bruni
MILANO (MI)
Lombardia

Enrico Dessy
MILANO (MI)
Lombardia

Anna Maria Punzo (nota Aurora)
MILANO (MI)
Lombardia

Vittorio Zedda
MILANO (MI)
Lombardia

Pietro Capriata
OMEGNA (VB)
Piemonte

Luciana Lieto

IMOLA (BO)
Emilia Romagna




 
 
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