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OLTRE LE ELEZIONI 

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OLTRE LE ELEZIONI 

di
Pier Luigi Priori
24 Febbraio 2013

Il risultato di queste elezioni sarà probabilmente un disastro per quanti condividono “in toto” il nostro pensiero su sovranità popolare della moneta, assemblea costituente, federalismo macro-comunale, economia, sfoltimento delle assemblee elettive e del loro sottobosco, e revisione dei rapporti che ci legano ad una Europa accentrata, assolutamente diversa da quella confederale che avevamo sognato e dalla via che il nostro paese aveva sin all’inizio contribuito a tracciare. Vedremo quindi l’affermazione di forze ultra-conservatrici, aldilà di come e di quale colore si definiscano, legate alla grande finanza ed ai grandi gruppi, ed alle istituzioni italiane ed europee che meglio ne rappresentano gli interessi. Per l’estremo individualismo di capi e capetti di troppe associazioni e movimenti, quanti (tanti!) ci sono affini non hanno saputo esprimere una forza unitaria o un coordinamento capace di superare la vischiosità e le resistenze del sistema, e di incidere sulla competizione elettorale.  
Non scoraggiamoci: il popolo italiano, aldilà del suo filosofeggiare,  è scarsamente capace di pensare sul medio-lungo termine e di scelte politiche sensate, ma quando rimane poco sulla sua tavola…. può arrivare addirittura ad accanirsi verso chi sta sottraendo cibo e futuro ai sui figli, e denaro dal suo portafoglio! Forse per lunga influenza della Chiesa, forse per le infinite invasioni cui siamo dovuti sopravvivere dalla fine dell’epoca romana in poi, abbiamo una capacità di sopportazione più elevata di altri, e per ribellarci ad un sistema iniquo abbiamo bisogno di toccare prima il fondo…. Ma ricordiamoci dell’entusiasmo popolare quasi unanime che accompagnava Mussolini negli anni ’30… e di come esso sia poi scemato di fronte ai disastri bellici, ai lutti  ed alla penuria susseguente, e come sia poi finita per lui e per quanti lo avevano seguito fino alla fine per ideologia, coerenza o magari semplice fanatismo:  il bagno di sangue che ha accompagnato la fine del conflitto mondiale e della nostra guerra civile è fra le pagine meno edificanti della nostra storia, ma fra le più comprensibili per chi conosce la natura della nostra gente!
A differenza di altri popoli meno influenzabili ed abbindolabili, meglio capaci di pianificare e di muoversi per tempo in modo corale ed organizzato, noi italiani sappiamo sopportare oltremisura…  finchè alla fine non esplodiamo, perdendo i freni inibitori.  Che lo tengano presente i grandi banchieri, i politici ed i parassiti del loro sottobosco, quelle grandi imprese che solo da noi hanno potuto privatizzare i profitti e collettivizzare le perdite, ed infine i burocrati di questa Europa così diversa da quella che avremmovoluto….che non sottovalutino troppo la nostra gente, ed abbiano il buon senso di non colmare completamente la misura!  La prossima legislatura non durerà a lungo: servirà  probabilmente ad eleggere a presidente della Repubblica  un Prodi, un Monti, o qualche altro difensore delle oligarchie finanziarie di regime… dovremo poi toccare un fondo che purtroppo non è più così lontano… infine, con le buone (speriamo!) oppure con le cattive, sapremo tirarcene fuori e risaliremo! E’ nella natura del nostro popolo, ed è in quella ciclica delle umane cose! Non scoraggiamoci! Dopo ogni temporale torna il sereno, e dopo ogni notte  il sole risorge splendente al mattino!
Pier Luigi Priori


 
 
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