LETTERA APERTA A PANNELLA E A DI BATTISTA - Priorità Vitali

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LETTERA APERTA A PANNELLA E A DI BATTISTA

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LETTERA APERTA A PANNELLA E A DI BATTISTA
di
Magda Menchini


Un nuovo capitolo si sta aprendo sulle dichiarazioni di Alessandro Di Battista, giovane rampante dei Cinquestelle, a proposito del dialogo con quei bei tipi dell'ISIS.

Il grande vecchio della politica italiana, il nobile Pannella, si è unito a lui per auspicare il dialogo con questi campioni del califfato ISLAMICO.  Si è scatenata in questi giorni una forte diatriba fra coloro che sono pro e coloro che sono contro le parole del bel Di Battista, provocando file chilometriche di scritti, compresi i miei assolutamente inutili.

Devo dire che, riflettendoci, può anche darsi che Di Battista, e con lui anche il nostro Pannella, non abbiano torto.  Che guaio con noi occidentali che siamo sempre a bombardare, a mitragliare ed a uccidere questi cari islamisti.  Da occidentale mi batto il pugno sul petto, chiedo venia, mi scuso profondamente.  Il mio debole cervello femminile non ha evidentemente afferrato la grandezza di tali ramoscelli di ulivo tesi a questi eroi - che già alcuni italiani  cominciano a chiamare partigiani - della libertà.  E i partigiani sono sacri, non si toccano, si innalzano su piedistalli possibilmente marmorei.

Quindi, partendo da questo punto di vista, avrei una proposta da fare ai nostri due pensatori.  Poiché voi non soffrite di penuria finanziaria, vi pregherei, affinché ci insegniate ufficialmente a tener chiuso il becco per non farci scappare le sciocchezze cui siamo usi, di affittare un aereo, recarvi in Irak da veri politici quali siete, noleggiare una bella jeep e recarvi nel posto in cui ha sede il comando di questa splendida organizzazione partigiana per avere un abboccamento con i di lei capi.  Non so di che cosa abbisognano alcuni tipi di ambascerie, ma sarebbe il caso portaste con voi un lenzuolo bianco, non un tovagliolo che non si vede bene data la sua piccolezza, esibito su un'asta di notevoli dimensioni.  E' con l'esempio che si insegna agli sciocchi quali noi siamo, e nulla vale di più. Aprite trattative, intavolatele, portatevi dietro due interpreti e siglate un patto di alleanza con i barbuti guerrieri e magari anche con qualche donna, tipo la jihadista ventenne inglese cui piacerebbe tanto decapitare un americano o un inglese per imparare bene come si fa, da sue dichiarazioni lette oggi su Internet.

Ma, cari Pannella e Di Battista, prima di partire firmate un foglio nel quale dichiarate di esentare il governo  ed il popolo italiani dal pagamento di qualsiasi somma per il vostro riscatto, così, tanto per tranquillizzarci sul fatto di essere obbligati a tirare fuori qualche milioncino in un momento in cui ci disturberebbe parecchio .

Ove però, se per un disgraziatissimo caso i signori con i quali siete andati a parlare avessero la sciagurata idea di spiccare le vostre teste dai rispettivi busti, mi permetto di ricordarvi le poche parole che quell'insigne e da voi tanto disprezzato Quattrocchi ebbe a dire prima di essere assassinato: "Ora vi faccio vedere come muore un italiano".
E noi tutti saremo tanto tanto orgogliosi di voi.

Magda Menchini
Associazione La Martinella

22 Agosto 2014


 
 
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