La Graffiata - Priorità Vitali

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La Graffiata

Dopo una settimana dalla giornata dei 4 papi nessuno ha detto una parola sulla deplorevole prova data dalla città di Roma. Ancora una volta la propaganda ha nascosto benissimo le verità scomode

4 Maggio 2014

La canonizzazione di due Papi, con due Papi viventi presenti in piazza San Pietro, è un evento storico, probabilmente irripetibile, ma è principalmente un evento religioso che ha un significato profondo per i cristiani. La stragrande maggioranza delle centinaia di migliaia di persone presenti a Piazza San Pietro e dintorni erano dei pellegrini venuti da tutte le parti del mondo per partecipare ad un evento religioso. Compito principale della città di Roma, ossia di chi la amministra, sarebbe dovuto essere facilitare al massimo i pellegrini che desideravano soltanto essere presenti e partecipare alla canonizzazione. Il sindaco di Roma si è compiaciuto per la riuscita della manifestazione, pensava forse di dover gestire un raduno di no-global o una manifestazione sindacale mentre erano presenti famiglie con bambini, giovani con lo spirito e lo stato d'animo   ispirato dalle giornate mondiali della gioventù di Giovanni Paolo II, anziani che ricordavano Giovanni XXIII come il Papa della loro gioventù. Lo schieramento di forze dell'ordine era imponente e per la maggior parte completamente inutile. I media si sono preoccupati dello spettacolo, i giornalisti comodamente seduti nelle loro tribune stampa non hanno visto, e neppure si sono preoccupati di guardare, gli attori della manifestazione, ridotti al ruolo di comparse generiche o meglio di arredamento della manifestazione. I giornalisti hanno recitato i loro pezzi di maniera preparati in anticipo. Nessuno ha visto le centinaia di migliaia di persone a cui non è stato permesso di avvicinarsi a piazza San Pietro e neppure ai maxischermi. Nessuno ha visto i pellegrini venuti dall'altra parte del mondo fermati a centinaia di metri dalla transenne a loro volta distanti centinai e centinaia di metri da piazza San Pietro e da via della Conciliazione che cercavano di ascoltare, almeno ascoltare, alle radioline la cronaca dell'evento. Chi vi scrive non sta raccontando dei sentito dire, chi vi scrive era presente domenica 27 Aprile sul ponte Vittorio Emanuele II e non ha potuto avvicinarsi di più.
A coronare la giornata, quando si sono spente le telecamere e ottocentomila persone hanno iniziato a tentare di rientrare, una colonna di camion della nettezza urbana ha iniziato ad arrivare, in controcorrente rispetto flusso di pellegrini,  ostacolando il deflusso della enorme folla.
Si può dire che l'afflusso è stato eccezionale, ma certamente la priorità è stata data allo spettacolo ed alle apparenze, la gente, il popolo dei credenti era solo un ingrediente necessario ma all'ultimo posto nella testa di chi ha organizzato "l'accoglienza" della città di Roma.  

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25 Aprile - Per non dimenticare ...... anzi per ricordare di non farci fregare un'altra volta !

25 Aprile 2014

E’ passato molto tempo, quasi settanta anni, ma non tanto da dimenticare. Tanti che oggi festeggiano l’Anniversario della Liberazione hanno dimenticato quanto sia stato facile rinunciare alla libertà ed alla democrazia per appoggiare e seguire chi assicurava ordine e fermezza e la soluzione dei problemi dell’Italia di novanta anni fa. Oggi molti, incalzati dalla crisi, dalla disoccupazione, dalla preoccupazione per il futuro sono sempre più disposti a fingere di non sapere  che stanno rinunciando a molte libertà, alla loro sovranità, alla democrazia.
La storia si ripete banalmente e banalmente si commettono gli stessi errori. Un popolo maturo e consapevole deve sapere quando deve fermare gli scivoloni pericolosi. Un modo democratico e civile e dire no usando lo strumento elettorale. Dire no è diverso da non dire nulla.

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Gli uomini e le donne del Governo offrono uno spettacolo inquietante. Le riforme si stanno trasformando in un cumulo di idee bislacche ammucchiate una sull’altra. Altro che riforme strutturali !

16 Aprile 2014

A sentire le indiscrezioni dei media sembrerebbe che lo staff governativo per trovare i soldi necessari per mantenere le promesse fate e per portare avanti le riforme urgenti sul lavoro stia dando fondo alla fantasia ed alle trovate originali. Potrebbero essere solo illazioni giornalistiche, ma siamo abituati ormai a constatare che le “indiscrezioni” si avvicinano quasi sempre alla realtà.
Sembra che si stia procedendo per tentativi, sperando che le cose vadano bene. E se vanno male ? Gli esponenti della maggioranza, non lo escludono, ma affermano che ci stanno mettendo tutta la loro buona volontà. Queste rassicurazioni fanno drizzare i capelli dietro la nuca. Hanno il sapore del dilettantismo.


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Renzi e Berlusconi si sono incontrati di nuovo e hanno rideciso le riforme. Chi gli ha dato la delega per cambiare la Costituzione ?  Nessuno ! Però sarà colpa di tutti gli Italiani, se non li puniremo chiaramente alle elezioni europee.

15 Aprile 2014

L’ex-senatore ed il segretario del PD abusando di poteri con non hanno (che però disinvoltamente si prendono) continuano a voler cambiare l’Italia. Però l’Italia è nostra, di tutti gli italiani, e non è un loro feudo privato. Non possono cambiarla senza il nostro consenso. Abbiamo un mezzo forte, civile e democratico per non essere sudditi, ma cittadini. Approfittiamo delle prossime elezioni europee e portiamoli a scontrarsi con la realtà della gente. Se tutti quelli che pensano di esprimere la loro disapprovazione non votando, esprimeranno la loro rabbia votando contro, votando altro, senza nessun trauma istituzionale faranno capire a questa classe politica di incompetenti e incapaci, che è necessario che cambino sistema ed imparino ad ascoltare gli elettori invece di continuare ad ingannarli.


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Il Governo Renzin non è il Governo delle riforme, non è il Governo del fare, non è il Governo della crescita  :  è il Governo dei segnali. Manda segnali a 360 gradi. Non conclude nulla di buono, ma da tanti segnali !

14 Aprile 2014

Oggi è stata la giornata delle nomine dei vertici delle società partecipate ed il Governo ha dato un segnale di rinnovamento  nominando molte donne a cariche prestigiose. Renzi ha detto che abbiamo superato un divario di 30 anni rispetto all’Europa. Suvvia, sono affermazioni veramente stucchevoli. Giustissimo che vi sia parità di diritti e doveri tra uomini e donne e che vi siano pari opportunità, ma affermare che una donna è più adatta a ricoprire delle cariche importanti solo perché è donna mi pare soltanto una ulteriore trovata per cercare forzatamente consenso. La presidenza di ENI, di ENEL  e delle Poste non è proprio una “pari opportunità”. Opportunità per cosa?
Che poi un governo “di sinistra” metta la ex presidente di Confindustria  alla presidenza dell’ENI  è un altro segnale di quanto sia di sinistra l’attuale PD. Anche le riforme istituzionali sono un segnale di quanto Renzi si preoccupi di mantenere il potere. Insomma tanti segnali, ma il motivo per cui si è lasciato che diventasse Presidente del Consiglio era quello di riavviare l’economia ed il primo segnale che è arrivato è che il debito pubblico a febbraio è arrivato a 2107 miliardi, 89 miliardi in più rispetto al febbraio 2013, l’inflazione è aumentata di pochissimo e si avvicina il rischio della deflazione. Segnali anche questi, ma detti sottovoce perché sono segnali di una economia in recessione.

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E' iniziata la campagna elettorale per le europee. Ma di cosa parlano, visto che il Parlamento Europeo non conta nulla ?

13 Aprile 2014

I partiti stanno facendo campagna elettorale per  le europee, ma in realtà stanno pensando alle prossime elezioni politiche che saranno nel 2018 secondo il Governo, ma non è che ci credano tutti.
Renzi, in pieno delirio di onnipotenza, oltre a cambiare l’Italia adesso vuole cambiare l’Europa. A colpi di frasi ad effetto, probabilmente.
L’ultima frase spot è che la sinistra se non cambia diventa destra. A parte il gioco di parole ( ma quanto è bravo a giocare con le parole il nostro Capo del Governo ! ) quello che si capisce è che la sinistra per essere sinistra deve schierarsi dalla parte del capitale ( Euro, banche, poteri finanziari ) e togliere posti di lavoro e garanzie ai lavoratori.
Ha detto che vuole cambiare l’Italia ? Se questa è la sua idea di cambiamento …. No grazie, ne facciamo a meno.

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Le Elezioni per il Parlamento Europeo non sono mai servite a nulla. Perché questa volta, per la prima volta, potrebbero essere importanti ?

12 Aprile 2014

Le elezioni per il Parlamento europeo, ed anche lo stesso Parlamento,  non sono mai serviti a nulla se non a dare un lauto stipendio ed una posizione di prestigio a politici trombati o a politici in formazione. Il parlamento Europeo è una costossima messa in scena per dare l’apparenza di una Europa politica e democratica che in realtà non esiste.
Perché votare, allora ?
Per far capire quello che vogliamo. Perché abbiamo votato solo un anno fa ed abbiamo già visto due  governi, due maggioranze diverse tra loro ed ancora più diverse da quelle presentate alle elezioni. Perché chi ci governa non ha preso un voto dagli elettori ed è stato scelto da un partito che non sa più chi è e chi e cosa rappresenta.
Qualunque sia il risultato delle Europee non cadrà automaticamente il Governo per cui possiamo votare senza temere la minaccia dello Spread, senza turarci il naso per scegliere il meno peggio.
Possiamo votare per dire chi non ci piace, invece di non votare. Se non votiamo non importa a nessuno, se votiamo e cambiamo gli equilibri importa a tutti.
La Francia ha iniziato a far sentire la sua voce, noi vogliamo continuare a subire zitti e buoni ?  
Se siete soddisfatti di come vanno le cose in Italia e della politica degli ultimi anni, il 25 Maggio andate pure al mare o in campagna, altrimenti esprimete il vostro voto, dopo averci pensato con attenzione.

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Niente di nuovo oggi. Renzi continua a sparare trovate pubblicitarie. Berlusconi  spara le ultime cartuccie di una storia politica che sta arrivando al capolinea

11 Aprile 2014

Oggi Renzi ha scoperto un’altra causa della crisi italiana : la burocrazia.. Ha messo a punto una tecnica efficace, annunciando delle banalità note a tutti che quindi suscitano applausi, afferma che risolverà il problema (come e quando resta misterioso)  e convince tutti che è l’uomo giusto.
Oggi ha detto che i risultati su vedranno tra un anno se no…..manco a dirlo, ci perde  la faccia!
Ma se tra un anno non si vedranno risultati a noi poco importa se fa una brutta figura, staremo ancora peggio di oggi. Sono anni ormai che ci raccontano un sacco di frottole. Ricordate "la luce in fondo al tunnel" di montiana memoria ? Non c’è davvero motivo di credere che le grandi trovate di Renzi siano più vere delle altre, le premesse non dicono niente di buono.
L’opposizione sarebbe Forza Italia. Quando è nato il partito, nel '94, il suo stesso nome era un incitamento (di origine calcistico-sportivo), oggi sembra più un patetico incoraggiamento a un malato terminale, che è appunto l’Italia. Berlusconi è giustamente preoccupato per i suoi problemi personali ed il partito, che si è sempre identificato col suo leader, non sembra in grado di generare idee nuove e nuovo entusiasmo.
Il PD, sconfitto il suo avversario storico, è convinto di essere ormai il dominatore incontrastato della scena politica. Venti anni fa La Quercia di Occhetto aveva la stessa convinzione, e rimase delusa. Sarebbe bene non  dimenticare la storia recente. La prossima aquila a cadere potrebbe essere proprio il PD.

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I capilista del PD alle europee saranno tutte donne. Proseguono gli spot elettorali di Renzi, è’ bravo nel marketing, ma lo sarà ugualmente nel governare ?  

10 Aprile 2014

Le donne in politica non le ha inventate Renzi, vantarsi di aver messo come capolista per le europee in ogni circoscrizione una donna ha chiaramente le caratteristiche di un altro “colpo di teatro”, sistema al quale il Presidente del Consiglio sta ricorrendo troppo spesso.
Qualche maligno potrebbe pensare, visto che la carica di Deputato europeo è incompatibile con quella di Deputo alla Camera o di Senatore, che favorire la candidatura alle europee sia un  modo elegante per levarsi dai piedi personaggi scomodi o inutili che andranno a fare turismo con lauti stipendi, il Parlamento Europeo infatti non ha nessun potere effettivo, un poco come Renzi vorrebbe fosse il Senato riformato. Il sistema Elettorale europeo è però proporzionale e sono previste le preferenze, tutto al contrario dell’ Italicum tanto bramato dall’accoppiata Renzi-Berlusconi. Un risultato elettorale troppo diverso dallo schieramento Parlamentare attuale potrebbe far ripensare sulla bontà dell’ Italicum. Si spiega così, sia l’importanza delle europee sia l’urgenza di approvare l’Italicum prima delle stesse elezioni.
Ma quanto è furbo Renzi! E noi tutti tanto stupidi da non accorgerci di questi giochetti?
Non credo proprio.  

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Due pesi e due misure : per l’incostituzionalità della legge elettorale  è necessario fare una nuova legge, per l’incostituzionalità della legge 40 cadono i divieti sulla fecondazione eterologa e non si deve fare una nuova legge

9 Aprile 2014

Senza entrare nel merito delle due leggi, che certamente non hanno niente in comune salvo di essere state dichiarate incostituzionali dalla Consulta, balza agli occhi la differenza delle reazioni della politica e dell’informazione. Nel caso della fecondazione eterologa sacrosanta la decisione della Consulta e non si deve neppure discutere. Nel caso della legge elettorale … beh… si. … però .. non si può stare con la legge decisa dalla Consulta ed è urgente farne un’altra che abbia gli stessi difetti della precedente ma sia più comoda per i partiti maggiori. Da restare veramente a bocca aperta. Se ci fosse un poco di serietà ogni bocciatura della consulta su temi estremamente importanti, ognuno nel suo settore, dovrebbe portare ad ampio, articolato, e sereno dibattito e non a frettolose decisioni.  


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Il tanto atteso DEF ha visto la luce. Rimettete pure a posto lo spumante non c’è proprio niente da festeggiare

8 Aprile 2014

Il governo ha racimolato i soldi per non coprirsi di guano con le promesse fatte per gli stipendi di Maggio. Ricorda molto la vecchia tradizione di asfaltare le strade prima delle elezioni. Ah! Già! Renzi è ancora un sindaco e le vecchie abitudini sono difficili da perdere. Per essere uno che vuole cambiare l’Europa non ha tirato fuori grandi idee rivoluzionarie : un po’ di sgravi qua, un po’ di aumento di tasse là, qualche taglio alla spesa pubblica, un poco di privatizzazioni che fanno tanto liberale moderno. Che tristezza e che angoscia! Non si vede proprio nulla che possa far ben sperare. Le riforme istituzionali di marca Renzi-Berlusconi  sono tutte orientate ad assicurare governabilità e stabilità. Sembrano davvero convinti che i problemi dell’Italia siano dovuti al fatto di non avere, e di non avere avuto, le forze per governare. I l problema principale è, ed è evidente, che chi ci ha governato non aveva le idee  e le capacità necessarie. Gli anni peggiori, quelli che ci hanno messo davvero a terra sono stati quelli dal 2011 ad oggi. In questi anni i governi sono stati sostenuti da maggioranze più che abbondanti  che hanno portato a compimento riforme stupide, piene di buchi ed errori, e che hanno portato risultati opposti a quelli necessari e desiderati. Stanno riformando le istituzioni per assicurarsi la stabilità, non hanno capito che il sogno degli italiani è invece quello di liberarsi da questa  classe politica miope, priva di iniziativa e di idee,  legata ad una strada sbagliata intrapresa negli ultimi decenni  e completamente incapace non solo di distaccarsene, ma addirittura di immaginare qualcosa di diverso.

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Mostrare i muscoli o usare il cervello ? La scelta non dovrebbe esse difficile, però i politici sembrano non avere le idee chiare

7 Aprile 2014

Qualche vago segno di ragionamento sembra prendere piede in FI, stanno cominciando a rendersi conto che le riforme costituzionali di Renzi  equivalgono all’autocastrazione per il partito di Berlusconi. Matteo Renzi ed il suo staff rispondono mostrando i muscoli e affermando che la riforma del Senato non è trattabile e che la porteranno avanti anche senza FI. E’ preoccupante constatare come il Presidente del Consiglio, così giovane, abbia dei vuoti di memoria sempre più frequenti. Per giustificare la sua apertura a Berlusconi aveva detto, non molto tempo fa, che le regole devono essere concordate con le opposizioni e non possono essere portate avanti dalla sola maggioranza. Dobbiamo capire che intendeva dire “insieme all’opposizione se la pensa come me e se mi conviene” ? Miseriaccia! Renzi sembra sempre meno un “ bravo ragazzo”  e sta  anche diventando meno simpatico ogni giorno che passa. L’idillio con Berlusconi sembra  finito, chissà con chi si metterà adesso. Speriamo che nessuno sia così ingenuo da lasciarsi sedurre perché mi pare sia tempo di cominciare e vedere i bluf. Probabilmente, in qualche modo, riuscirà a mantenere la promessa degli 80 euro in busta paga a maggio, ma saranno molto pochi quelli che crederanno sia l’inizio di una stagione felice e saranno molti quelli che lo vedranno come un piatto di lenticchie lanciato per accalappiare consensi pochi giorni prima delle elezioni Europee, che non servono a molto però possono dare segnali importanti.

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Rischio di svolta autoritaria ? Che sciocchezze ! Nessun rischio, la svolta c’è già stata.!

6 Aprile 2014

E’ dal 2011 che i Governi che si sono avvicendati non rappresentano più le indicazioni degli elettori. Il fallito bipolarismo ha visto disgregarsi le coalizioni votate dai cittadini a favore di accordi tra partiti, avversari in campagna elettorale, ma più che disposti a spartirsi esplicitamente il potere, con equilibri falsati da una Legge elettorale, il vecchio “Porcellum” giustamente dichiarato incostituzionale per svariati motivi.
Un “partitello” che è stato votato da poco più del 18 % degli elettori, guidato da un giovane ambizioso salito sulla carrozza a viaggio iniziato e scelto con elezioni interne da una “forza”  pari al 4% degli italiani, sta governando con arroganza l’Italia e sta rappresentando la nazione all’estero, suscitando sorriseti di compatimento nei partner europei, che, aumentando la beffa, gli ridono in faccia dicendo che ridevano per altro.
Quello che veramente interessa questo signore è assicurarsi la blindatura del sistema politico per garantirsi la maggioranza assoluta per gli anni a venire con la vergognosa legge elettorale chiamata Italicum e l’umiliazione del Senato, trasformato in pura scenografia.  
I suoi alleati  di governo e/o di riforme sembrano non rendersi conto che stanno sottoscrivendo il loro suicidio politico. Per il loro ed il nostro bene sarebbe urgente che smettessero di sognare e fare proiezioni su scenari elettorali decisamente fantasiosi.

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Il Governo conferma  gli  80 euro nella busta paga di  maggio. Se gli avanzavano 10 miliardi, perché non li hanno tirati fuori prima ?

5 Aprile 2014

Forse non li hanno tirati fuori prima proprio per che non li avevano e forse non li troveranno neppure tutti, a quanto sembra, d’altra parte qualcosa devono trovare perché altrimenti anche i più esagitati sostenitori di Renzi qualche dubbio lo avrebbero senz’altro. Non possiamo negare che gli 80 euro sono uno spot  elettorale (come lo chiamano ? Ah si ! : demagogico, populista), così come lo era l’abolizione dell’IMU. Quando la gente è disperata è disposta a rinunciare alla propria autonomia di giudizio e, se è ancora più disperata, è disposta a vendere anche la propria libertà.  
8O euro al mese in più sicuramente aiutano ma non cambiano la vita di una famiglia, tutto al più aiutano a pagare una multa per divieto di sosta, o l’aumento di una tassa comunale. Riguarda a quanto pare solo i dipendenti, ma non i cosiddetti autonomi ossia le partite IVA che racimolano qualche centinaio di euro al mese inventandosi dei lavori saltuari. Con grande rispetto per la parità di diritti e di doveri di tutti i cittadini. Il Decreto Legge sul lavoro è entrato in vigore il 21 Marzo senza troppo chiasso e senza troppa pubblicità, in pratica abroga la Riforma Fornero, che ci fu presentata come una meraviglia ed una “riforma strutturale” apprezzata dai “parter europei”. Il nuovo Decreto Legge  istituzionalizza di fatto il lavoro precario che avrebbe dovuto limitare o eliminare. I nostri complimenti al Governo. Un altro paio di riforme così e torniamo indietro di cinquanta anni.

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Il "rottamatore " Renzi dopo aver rottamato i "vecchi " PD vuole trasformare in rottame tutta l'Italia

4 Aprile 2014

Da venti anni ci stanno bombardando con il mantra delle Riforme, ed alla fine ne viene fuori che le riforme consistono nel sostituire quello che c’è sempre stato con qualcosa che è anche peggio e crea problemi nuovi. Però le riforme vanno fatte, male ed in fretta, così Renzi non ci “perde la faccia”.  
Provincie e Senato diventeranno un dopolavoro turistico per sindaci, consiglieri regionali e presidenti di Regione  che dovranno salire e scendere in continuazione da treni ed aerei (o auto blu) per spostarsi dalle loro sedi territoriali a Palazzo Madama o ai vari ( ex ?) capoluoghi di provincia. Tutto questo senza alcuna ulteriore indennità ed anche i senatori nominati dal Presidente della Repubblica non avranno nessuna indennità e si nutriranno di gloria o più probabilmente di “rimborsi spese”. Nessuno sarà più eletto ma  tutti i senatori saranno scelti o nominati, il che fa capire quanto importi a Renzi la partecipazione degli elettori. La rivoluzione del Senato porterà ad un risparmio di 57 milioni di euro l’anno, come dire meno di un trentamillesimo del debito pubblico nazionale. Per avere una idea immediata in un contesto familiare : risparmiare 6 centesimi per ridurre un debito di 2000 Euro ! Ridicolo o patetico.
E’ vero che Renzi è stato, anzi è ancora, sindaco e forse sta sfogando le frustrazioni maturate, dando ai sindaci delle competenze e delle attribuzioni  totalmente sproporzionate, ma con tutto il rispetto, a noi che ci frega delle sue frustrazioni ?
La riforme tanto attese si stanno trasformando in uno spot elettorale per le imminenti elezioni europee, il che spiega la grande fretta.
Di grandi riforme che hanno peggiorato le cose ne abbiamo visto sin troppe dal 2011 ad oggi . Siamo stanchi degli esperimenti e degli interessi di partito, il governo di una nazione non è una fiera campestre dove chiunque mette alla prove le sue (presunte) forze.
Le riforme di Monti dovevano servire a “mettere in sicurezza i conti dello Stato”
e hanno portato l’aumento del debito pubblico e della disoccupazione, hanno fatto chiudere migliaia di aziende, hanno azzoppato lo stato sociale e aumentato la povertà.
Di riforme così ne facciamo volentieri a meno!
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