L’Orma di Dio - Priorità Vitali

Vai ai contenuti

Menu principale:

L’Orma di Dio

Articoli

L’Orma di Dio


di Gesualdo  Mazza


S. Bonaventura  afferma che Dio è presente nelle cose per potenza, presenza ed essenza, ma senza essere da esse  circoscritto. (“Itinerario della mente in Dio”) Si presume che, grazie a questo concetto, Galileo Galilei scoprì le prime leggi fondamentali della natura.
  In un’ intervista il Prof. Antonio Zichichi affermò: “Senza ragione non avremmo potuto scoprire la scienza, questa straordinaria avventura intellettuale, iniziata solo 400 anni fa, con Galileo Galilei e le prime Leggi fondamentali della natura da lui scoperte” che egli chiamava “Impronte del Creatore”. Tali impronte potevano anche non esistere, invece Galilei era convinto che esistessero e che fossero presenti sia nelle stelle che nella materia “volgare” come le pietre, nelle quali, in quel tempo, tutti erano certi che non vi fosse possibile trovare verità fondamentali. È proprio studiando le pietre che Galilei, per un atto di fede nel Creatore, iniziò a cercare quelle impronte.”
  Secondo la scienza la nascita dell’universo avviene con il Big bang, una grande esplosione avvenuta circa 15 miliardi di anni fa. Quello che la scienza è in grado di dire è che: l’universo è nato dopo un decimilionesimo di miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di secondo dallo scoppio, un tempo incredibilmente corto e le sue dimensioni erano incredibilmente piccole, ovvero pari ad un milionesimo di miliardesimo di miliardesimo di miliardesimo di centimetro; infine, esso aveva una temperatura di centomila miliardi di miliardi di miliardi di gradi, una temperatura incredibilmente elevata. L’universo si è espanso (e continua a espandersi) nel tempo e nello spazio e si è gradualmente raffreddato. Inizialmente era solo energia e da essa si è originata la materia, la quale grazie alla forza di gravità, dopo un miliardo di anni, si è condensata in miliardi di galassie. Ogni galassia è composta da centinaia di miliardi di stelle, distribuite in uno spazio la cui profondità si misura in miliardi di anni luce (e ogni anno luce è circa diecimila miliardi di chilometri). Il sole si è formato 5 miliardi di anni fa, la Terra 4,5 miliardi di anni fa e sulla Terra 3,5 miliardi di anni fa e sbocciata la vita. Infine, 200.000 anni fa l’evoluzione ha portato all’uomo mentre la civiltà umana ha soltanto 10.000 anni. Gli scienziati sanno anche che nell’universo c’è materia che non si vede, chiamata “materia oscura”, ed energia che non si sa bene cosa sia, anch’essa chiamata “oscura”.
  Il prof. Marco Bersanelli, che studia la luce primordiale rilasciata nei momenti iniziali dell’esplosione cosmica, che giunge dopo un viaggio di quasi 14 miliardi di anni, dice: “Più conosciamo l’universo e più ci accorgiamo che ogni suo aspetto sembra concorrere alla possibilità di ospitare la nostra esistenza”.
  Alcuni scienziati pensano che tutto sia originato dal nulla e che ciò che la scienza e la tecnica producono e dichiarano sia l’unica realtà dimostrabile, quindi vera. Per cui, tutte le altre cose sono considerate o come fantasie o come realtà fluide, con una tendenza a condurre tutte le espressioni e le facoltà dell’uomo a pure attività cerebrali.
  A questo punto non possiamo non porci questa domanda: chi è Dio in questo universo immenso? Chi è l’uomo?
  Per cercare di trovare una risposta a queste domande leggiamo la Bibbia. La creazione narrata nel primo capitolo di Genesi è un racconto simbolico che vuol farci conoscere una verità di fede: tutto è stato creato da Dio, per amore dell’uomo che di Dio è immagine.
  Le parole del salmo 8 mettono in luce questa visione dell’universo:
  “Quando vedo i tuoi cieli, opera delle tue dita, la luna e le stelle che tu hai fissato, che cosa è mai l'uomo perché di lui ti ricordi, il figlio dell'uomo, perché te ne curi? Davvero l'hai fatto poco meno degli angeli, di gloria e di onore lo hai coronato. Gli hai dato potere sulle opere delle tue mani, tutto hai posto sotto i suoi piedi.”
  Il tentativo della scienza è quello di dare una risposta alle domande: ”Come si è formato l’universo e in esso come si è formato l’uomo?” Quella della Bibbia è la risposta ai grandi interrogativi della vita dell’uomo, il suo significato e all’essenza della pienezza del cuore.
Riprendiamo, adesso, un frammento del discorso del Papa durante la sua visita alla sede romana della Cattolica. In questa occasione il Santo Padre afferma: “Viene in mente la celebre frase agostiniana «Ci hai creati per te [Signore], e il nostro cuore è inquieto finché non riposa in te» (Le Confessioni, I, 1). Si può dire che lo stesso impulso alla ricerca scientifica scaturisce dalla nostalgia di Dio che abita il cuore umano: in fondo, l'uomo di scienza tende, anche inconsciamente, a raggiungere quella verità che può dare senso alla vita. Ma per quanto sia appassionata e tenace la ricerca umana, essa non è capace con le proprie forze di approdo sicuro, perché «l’uomo non è in grado di chiarire completamente la strana penombra che grava sulla questione delle realtà eterne... Dio deve prendere l’iniziativa di venire incontro e di rivolgersi all’uomo». In Gesù Cristo Dio non solo parla all’uomo, ma lo cerca…. E’ una ricerca che nasce nell’ intimo di Dio e ha il suo punto culminante nell’incarnazione del verbo”(Giovanni Paolo II).
  Dall’articolo 14 della nostra regola: ”Chiunque segue Cristo, uomo perfetto, si fa lui più uomo”.    Ed ancora il Prof. Marco Bersanelli citando una frase di don Giussani afferma: “In questo momento io, se sono attento, cioè se sono maturo, non posso negare che l’evidenza più grande e profonda che percepisco è che io non mi faccio da me, non sto facendomi da me. Non mi do l’essere, non mi do la realtà che sono, sono “dato”… Io sono Tu che mi fai”.
  Infine, ricordiamo il beato Giuseppe Toniolo il quale sosteneva che è nella natura dell’uomo leggere negli altri l’immagine di Dio amore e nel creato vederne la Sua impronta.


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu