L'Aggressione delle Nazioni Unite alla Santa Sede - Priorità Vitali

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L'Aggressione delle Nazioni Unite alla Santa Sede

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L'Aggressione delle Nazioni Unite alla Santa Sede
di
Pier Luigi Priori     

Ogniqualvolta sono uscito dai soliti binari della economia e della politica, ho in qualche modo alimentato divisioni fra chi da tanti anni ci sostiene nella nostra battaglia per la sovranità monetaria… per questo pur bollando come “pagliacciate” diverse iniziative in tema di sessualità ed etica di diverse forze autolesioniste o nichiliste che da tempo stanno minando la cultura europea, ho cercato di occuparmi prevalentemente del tema che più mi è consono: l’economia. Ma non di solo pane vive l’uomo: preso da tempo atto della ostilità dei grandi burattinai europei e mondiali al nostro modo d’essere ed alla cultura valoriale che hanno fatto grande il nostro popolo, ora denoto il  loro attacco ad una Chiesa Cattolica che (da credenti o meno!) non possiamo non riconoscere come una delle poche forze positive e tendenti al bene in questo mondo di prevaricazione materiale dominato dai grandi potentati finanziari e dalla loro servitù.
Una Italia da tempo commissariata dai burocrati e banchieri europei, dove la popolazione da anni subisce una informazione di parte volta a confondere ed offuscare la percezione della realtà ed il buon senso, vede ora presa di mira la sua tradizionale roccaforte valoriale: la Santa Sede.
In duemila anni di sua storia la cultura cristiana, legataria dell’Impero Romano d’Occidente, ha formato noi ed il nostro popolo in quello che siamo. Dopo persecuzioni, invasioni, riforma protestante, anche nell’età della ragione e dei lumi la Chiesa ha saputo trovare nuovi equilibri … per essere poi attaccata nell’800 dalla massoneria risorgimentale, nel ‘900 dal comunismo ed ora, dopo un periodo di erosione disgregatrice, dal materialismo del liberismo estremo: una Chiesa che ha visto la rinascita di un estremismo islamico suo antagonista, che massacra i suoi figli proprio nelle nazioni, come Libia, Iraq e Siria, “liberate” dalle potenze occidentali asservite al capitalismo finanziario internazionale. Una Chiesa che vale la pena di difendere, perché nei secoli ci ha insegnato a valutare gli uomini non per quello che hanno, ma per quello che sono, che sanno, e soprattutto che fanno. Ed è per questo che viene ora così avversata da chi vorrebbe insegnarci altrimenti!
Che siate credenti o meno, prepariamoci a difendere la nostra cittadella! Iniziate a sottoscrivere questa petizione riportata di seguito. Chi crede ed è praticante più di quanto non sia io, preghi e digiuni… male non farà, anzi forse servirà! E’ però importante che non ci si fermi lì: se necessario, come avviene in Francia,  dovremo riempire le piazze, e questo non potrà essere delegato ad altri per ignavia e vigliaccheria! Ed infine, cristiani e no, ci esporremo per tutto quanto necessario.  Fatti non fummo a viver come bruti…

7 Febbraio 2014


Sottoscrivi questa iniziativa per denunciare l'aggressione delle Nazioni Unite alla Santa Sede

Come forse già sai, i nostri sforzi per fermare il rapporto Lunacek non sono stati sufficienti: lo scorso martedì, nonostante le più di 200.000 firme raccolte da CitizenGO, il Parlamento Europeo ha votato una risoluzione alternativa al documento sostanzialmente identica all'originale. Nei giorni immediatamente precedenti al voto, abbiamo subito anche numerosi attacchi informatici che ha reso impossibile a molti utenti firmare la nostra petizione. Ma recriminare non serve: siamo tornati operativi al 100% e, nonostante la sconfitta, non intendiamo arretrare di un passo.

Oggi ti scrivo per invitarti a firmare questa nostra nuova iniziativa
(http://www.citizengo.org/it/3758-agressione-dellonu-alla-chiesa-cattolica)
che vuole difendere la Santa Sede e la Chiesa cattolica dall'attacco di mercoledì 5 febbraio da parte delle Nazioni Unite. La presidente della Commissione per i diritti dei minori, Kirsten Sandberg, ha letto un durissimo documento contro la Santa Sede, accusando il Vaticano di aver coperto numerosissimi casi di abusi su minori e di aver anteposto la reputazione della Chiesa al bene delle vittime.

Può sembrare strano che l'ONU abbia redatto e pubblicato questo documento proprio con queste tempistiche, dopo gli indiscutibili sforzi di papa Benedetto XVI e papa Francesco per sradicare l'orrore della pedofilia nella Chiesa, e soprattutto a meno di un mese dall'interrogazione dei delegati della Santa Sede da parte della stessa Commissione sullo stesso argomento. In realtà, il documento dell'ONU rivela ben presto il suo reale contenuto: la Chiesa cattolica è invitata a modificare il proprio insegnamento in una serie di ambiti, tra cui omosessualità (e omo-genitorialità) aborto, contraccezione, salute e diritti riproduttivi degli adolescenti ed educazione (in quest'ultimo contesto, l'ONU arriva ad accusare apertamente alcuni istituti educativi cattolici di "manipolazioni psicologiche” a danno dei minori).

L'unico collegamento tra il problema della pedofilia nella Chiesa e queste intrusioni nella dottrina morale cattolica sembra essere di natura ideologica: l'ONU sta strumentalizzando l'abominio degli abusi sui minori e la sofferenza delle vittime per destabilizzare gli insegnamenti etici della Chiesa e per aggredire la Santa Sede, uno dei pochi membri delle Nazioni Unite ad opporsi con forza all'agenda ideologica dell'ONU in materia di "salute e diritti sessuali e riproduttivi”, ovvero di aborto, omosessualismo, ideologia gender, educazione sessuale e contraccezione.

Come già accaduto in numerosi altri casi (ad esempio, riguardo al documento "Standards for Sexuality Education in Europe” pubblicato con il timbro dell'OMS o al report sulla maternità infantile dell'UNFPA), anche in questo episodio le Nazioni Unite si dimostrano un ente tutt'altro che neutrale, impegnato nella promozione di una determinata agenda ideologica e all'aggressione verso i Paesi membri che vi si oppongono. Non a caso, il documento pubblicato lo scorso mercoledì sembra spalleggiare la richiesta del gruppo abortista "Catholics for a Free Choice” di estromettere la Santa Sede dalle Nazioni Unite. Ecco spiegato perché l'ONU da un lato aggredisce la Chiesa per le sue responsabilità in materia di pedofilia (come se questo orrore non fosse stato esplicitamente condannato e vissuto drammaticamente dagli stessi pontefici), dall'altro promuove un'educazione sessuale all'insegna dell'iper-sessualizzazione dell'infanzia e concede il proprio riconoscimento al Kinsey Institute, che non ha mai rinnegato i propri legami con la pedofilia.

Non è tollerabile che l'ONU si scagli in modo così ideologico e irrispettoso della libertà religiosa contro la Chiesa cattolica: con questa petizione (http://www.citizengo.org/it/3758-agressione-dellonu-alla-chiesa-cattolica) chiediamo una rettifica rispetto a quanto pubblicato qualche giorno fa e testimoniamo la nostra vicinanza all'arcivescovo Francis Kullikatt, Nunzio di Sua Santità alle Nazioni Unite:     CLICCA QUI PER FIRMARE     
Con il documento appena pubblicato, l'ONU ha dichiarato esplicitamente guerra al cattolicesimo, e non è semplice immaginare un attacco più diretto e violento alla Chiesa e, di conseguenza, a tutti i valori in cui crediamo. Pier Luigi, grazie per tutto quello che fai per difendere la libertà religiosa e per combattere le ingerenze delle Nazioni Unite nell'insegnamento morale della Chiesa. 

A presto,
Matteo Cattaneo e tutto il team di CitizenGO


 
 
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