L'ACQUA al servizio dell'umanità e l'EXPO 2015 - Priorità Vitali

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L'ACQUA al servizio dell'umanità e l'EXPO 2015

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L'ACQUA  al servizio dell'umanità e l'EXPO 2015
di
Eugenio Luxardo


L'acqua deve essere ritenuta "SACRA". Ormai non solo"Peace with water", ="fare pace con l'acqua", (di Riccardo Petrella fondatore di World Water Contract), ma molto di più !!
Lottare per rendere SACRA l'acqua che è e deve essere di tutti !!  
La nostra vita è legata a un ambiente vivo e sostenibile, per questo è ora di agire e di superare gli interessi economici di pochi per dare spazio alla vita di tutti.  
Acqua come diritto umano;  
Acqua come bene comune;  
Acqua risorsa globale a rischio: sviluppo e cambiamento climatico;  
Acqua come fonte di pace in tutto il mondo.  
È indispensabile promuovere il diritto all'acqua per tutti con la salvaguardia del patrimonio idrico mondiale, una gestione responsabile ed efficace del "bene comune acqua" nell'interesse delle generazioni future, con una responsabilità sociale e politica capace di garantire l'accesso all'acqua non solo alle persone, ma soprattutto all'ambiente che deve essere tutelato per tutti gli esseri viventi ora ed in futuro.  
Attualmente dobbiamo interessarci seriamente all' EXPO 2015 che è alle NOSTRE porte, non solo a Milano e non solo in tutta Italia.  Non dobbiamo dimenticare che il tema fondamentale dell' EXPO 2015 è riferito all' ALIMENTAZIONE nel NOSTRO PIANETA :
"Feeding the planet, energy for life" = "Nutrire il pianeta, energia per la vita",
quindi il tema relativo all'Expo è quello di concentrare lo sguardo sul mondo e sui suoi squilibri e, non solamente sulle problematiche collegate all'organizzazione di un evento espositivo che abbiamo l'onore di ospitare.  Il nostro obbligo è quindi quello di continuare (anche dopo il 2015) a sviluppare progetti, rapporti e confronti continui tra varie realtà del mondo: professionisti, imprese, associazioni ed organizzazioni internazionali che devono cercare di realizzare interventi in ogni parte del mondo per portare acqua e benessere ovunque.  
Che figura faremmo di fronte a TUTTO il MONDO se non saremo stati capaci di portare avanti neppure una progettazione esecutiva, realizzabile almeno nei prossimi dieci anni ?
Il mondo aveva scelto come sede dell'EXPO 2015 proprio Milano "Milano quale città d'acqua", approvando i nostri progetti di massima tra cui "la via d'acqua", che tra l'altro coinvolgevano le nostre CASCINE ed un verde vincolato, continuo ed inarrestabile lungo i vari corsi d'acqua con il rispetto dovuto per rendere SACRA l' ACQUA almeno quella NOSTRA.
Possibile che ancora non si riesca a realizzare questo progetto che era condizione essenziale per l'assegnazione dell' EXPO 2015 a Milano ???  
firmato : dottor Architetto
Eugenio Luxardo
(ristudiamo LEONARDO da VINCI,  la storia delle nostre rogge e canali, le nostre marcite)
 
Quanto segue e la Copia della prima parte del progetto relativo "La Via d'Acqua", servito a suo tempo all'approvazione di assegnazione di EXPO a Milano.

La Via d'Acqua 
(tratto dal Progetto per l'assegnazione EXPO a Milano)
firmato dall'Ing Carlo M. Massiroli  

Introduzione

Con il progetto "Via d'acqua" la città di Milano intende compiere un passo decisivo verso il recupero del suo profondo legame storico con l'acqua, mettendo in relazione un progetto di riqualificazione territoriale con l'evento EXP0 2015. Il progetto della "Via d'acqua" permetterà non solo di definire un percorso tematico di avvicinamento all' EXPO, ma anche di porre un tassello importantissimo di un ampio programma di riqualificazione ecologico-ambientale della Città di Milano.   La "Via d'Acqua", ovvero un grande Parco lineare sul versante ovest della Città, collegherà quindi la Darsena con il sito EXPO attraverso un itinerario nel verde, di circa 20 km., che potrà essere percorso con tempi e modalità diverse.   In questo modo, verrà cosi stabilita una connessione diretta tra la parte storica della Città, che vede i Navigli quale segno fortemente caratterizzante il territorio milanese, ed un'area dove si attueranno le prossime trasformazioni urbane.  

La Via d'Acqua

Questo itinerario, a partire dalla Darsena oggetto di un recente concorso internazionale, proseguirà poi lungo il Naviglio Grande, con le sue opere di ingegneria idraulica e le alzaie. L'obiettivo è quello di restituire ai milanesi, ed ai visitatori EXPO, un'asse di grande qualità architettonica e paesaggistica caratterizzata dalla presenza dell'acqua (fontane, specchi e giochi d'acqua, ecc.) che si collegherà con il previsto Parco lineare.   Il tratto lungo il Naviglio Grande, dalla Darsena fino alla Stazione FS di S. Cristoforo, attraverserà un tessuto urbano consolidato mentre successivamente troverà un sistema di aree libere di cui ne è già prevista la riqualificazione.   Il percorso proseguirà poi in direzione Nord, verso il sito EXPO, seguendo il Canale deviatore, unico percorso d'acqua che attraversando l'area in tutta la sua lunghezza, potrà mettere in relazione tutti gli ambiti come i parchi, le reti di fontanili, le aree agricole e gli spazi non edificati che caratterizzano il settore sud­ ovest e nord-ovest di Milano.   Spostandosi più a nord la situazione prevalente delle aree che si sviluppano attorno alla "Via d'Acqua", più dense di problematiche ed allo stesso tempo più ricche di opportunità, è quella tipica di molte situazioni di margine urbano. L'antico paesaggio agricolo, preso d'assedio e frammentato negli ultimi 30-40 anni da una forte ondata di espansione urbana, sopravvive ora con difficoltà e presenta al suo interno lacerazioni caratteristiche: aree in abbandono, discariche ed edificazioni abusive, campi in stato di semi abbandono, attraversati da impianti tecnici urbani o interrotti dal passaggio degli assi di viabilità primaria.   Obiettivi ecc. ecc. ecc.              

 
 
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