Il sindaco di Firenze sfiducia il Governo - Priorità Vitali

Vai ai contenuti

Menu principale:

Il sindaco di Firenze sfiducia il Governo

Articoli

Il sindaco di  Firenze sfiducia il Governo
Il Presidente del Consiglio presenta le dimissioni al Colle


La crisi secondo Matteo
di
Antonello Tedde


Non è un pesce d’aprile ( siamo a febbraio ), é tutto rigorosamente vero. D’accordo non è solo il sindaco di Firenze, è il segretario del più grande partito italiano. E… allora? Anche se fosse vero ( e non è vero, perché il più grande partito d’Italia uscito dalle ultime elezioni è il M5S ) non ha comunque nessuna  veste istituzionale per influire sul Governo, di fatto però controlla il più alto numero di parlamentari che rappresentano un partito, ben 292 deputati. Meraviglie della Legge Elettorale!
Ma per quale motivo l’enfant prodige della politica italiana ha fatto cadere il governo ?
Se si trattava di dare una svolta all’attività governativa, poteva bastare concordare con il Presidente del Consiglio la nuova linea di governo. Evidentemente Enrico Letta non è stato ritenuto in grado di portare avanti una rivoluzione copernicana di tale portata. Lo spessore di leader di Renzi, d’altra parte, si è evidenziato nell’affrontare lo spinoso problema della nuova Legge Elettorale dove ha accettato “in toto“ le tesi di Forza Italia preoccupata della governabilità e del ricatto dei piccoli partiti.
Resta ancora oscuro a molti perché per assicurare la governabilità si debbano rinforzare con soglie di sbarramento mirate e premi di maggioranza le coalizioni ed i partiti maggiori, quando negli ultimi venti anni i governi sono caduti ad opera dei partiti all’interno delle coalizioni e negli ultimi anni sono caduti per opera di dissidi interni dei partiti di maggioranza, compreso questo ultimo governo guidato da un uomo del PD e fatto cadere dal PD stesso. Forse è questo che si intende per “governabilità”: un partito governa come preferisce e senza rendere conto a nessuno del suo operato. Ma non stiamo a preoccuparci di capire, da quell’ottimo comunicatore che è, Renzi saprà spiegarci tutto molto bene. A ben pensarci, la miglior qualità di Renzi è proprio quella di saper comunicare. Erano venti anni che il PD cercava un comunicatore bravo come o più di Berlusconi. Successivamente è venuto fuori Beppe Grillo, anch’egli bravissimo comunicatore, ma non era del PD anzi ha ampiamente dimostrato di essere contro il PD. Finalmente è apparso Renzi. Non potevano lasciarselo scappare, hanno accettato tutto : la rottamazione, l’occhietto a Berlusconi persino il licenziamento di Letta. Sin dove arriveranno? Saprà limitarsi l’astro nascente?
Ma perché preoccuparsi? Tanto a pagare saremo sempre noi, poveri italiani.


16 Febbraio 2014

 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu