I TAFFERUGLI E LE CONTESTAZIONI DI BRESCIA A BERLUSCONI - Priorità Vitali

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I TAFFERUGLI E LE CONTESTAZIONI DI BRESCIA A BERLUSCONI

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I TAFFERUGLI E LE CONTESTAZIONI DI BRESCIA A BERLUSCONI

Come vissuti da una osservatrice, poi protagonista involontaria


Come molti dei nostri lettori sanno, il nostro consigliere Pier Luigi Priori, nei suoi anni giovanili, fu esponente di punta della Nuova Gioventù Libera, l’ultima associazione studentesca di centro-destra lombarda ad essere spazzata via da una sinistra extraparlamentare che, conquistate le piazze del Nord Italia in quegli anni ’70, non sarebbe però poi riuscita ad impadronirsi delle istituzioni. Silvia Quilleri, in quei difficili  anni di guerriglia e piombo,  fu capo e riferimento della  raggruppamento della Nuova Gioventù libera di Brescia, nonché esponente del Partito Liberale.
Su iniziativa di Pier Luigi, ed autorizzati a farlo da Silvia, riteniamo istruttivo riportarvi recente corrispondenza fra i due, dopo che Silvia, in piazza per curiosità di ascoltare il leader del PDL, si è trovata suo malgrado coinvolta nei tafferugli di Brescia a difesa degli aggrediti … rispolverando la grinta e  determinazione mai sopiti da un’altra epoca. Riportiamo quanto segue a suo onore, e come esempio per i tempi che verranno!     Segnaliamo anche come il vocabolario ed il linguaggio siano quelli di una comunicazione privata.

DA: Silvia Quilleri
Data: 15/05/2013 15.21
A: Pier Luigi Priori
Ogg: manifestazione

Ciao Pier,

sabato ero in piazza a Brescia, tanto per ascoltare: Berlusconi ancora più di altri esprime ciò che penso nell'attuale quadro politico di totale sconforto. Ma non mi è stato possibile stare a guardare mentre la folla dei contestatori (erano veramente tanti e con loro erano effettivamente anche i vendoliani, checchè ne dica la Boldrini) ha invaso la piazza facendo casino e spintonando chi voleva sentire.
Ho preso una bandiera di Berlusconi (anche se non mi piaceva particolarmente!) e sono andata in mezzo ai "compagni" . Naturalmente sono stata spinta, insultata etc ed ho ovviamente reagito.......
Il bello è che la polizia ha allontanato me in malo modo.
Ancora adesso, non riesco a farmi passare il nervoso per il sopruso subito: non si può lasciare che le nostre piazze stiano in mano a queste persone e che le forze dell'ordine tutelino loro per paura.
Mi sembrava di essere nei gloriosi anni 70.
In questo momento però mi domando anche dove erano i 700 imprenditori con cui Berlusconi si è intrattenuto a cena sabato sera, così come i miei amici  della borghesia bresciana  che sono in prima fila a feste e cene ma non sono venuti in piazza perchè avevano sentito che c'era da aver paura!!
Così, a più di trent'anni di distanza ti comunico che gli scemi siamo sempre e solo noi e il bello è che non me la sento neanche di cambiare!
Un saluto
Silvia


Da: Pier Luigi Priori
Data: 15/05/2013 18.36
A: Silvia Quilleri
Ogg: R: manifestazione

Cara brava grande Silvia.....
gli scemi siamo indubbiamente solo noi, ma io (non so a che titolo e con che diritto) sono molto, molto fiero di te!! Forse tu (ed anche io) apparteniamo come spirito alla generazione di tuo padre ed a quelle prima...quella delle guerre di indipendenza (dove di fatto le abbiamo sempre buscate, ma pazienza!), quella di 1100 matti che senza armi (gliele avrebbero lasciate prendere per strada!) partono da Quarto per liberare un sud che all'epoca era ben più lontano, quella degli uomini di D'Annunzio che, con la vittoria "tradita", vanno ad occupare Fiume...Quando ai torti si reagiva, e si distingueva il bene dal male...
Alla fine della seconda guerra mondiale, i  fascisti che veramente ci credevano erano morti e troppi altri avevano cambiato casacca. Anche la maggior parte dei partigiani idealisti e veri era finita male, ad eccezione di Edgardo Sogno, tuo padre e pochi altri: la forza partigiana dominante erano i gappisti comunisti, che sconfitti da DC ed alleati nel '48 avrebbero fatto di tutto per appiattire il paese e quel che è peggio le coscienze...sperando di trovare poi un popolo di pecore spaventate pronto a subirli e seguirli!  
Ma tu non sei di quella pasta... tu hai sempre avuto il cuore e l'intelligenza di Cristina, la principessa di Belgioioso che tanto era protagonista dei miei sogni da ragazzino...
Abbiamo combattuto contro quel '68 che ha minato ogni valore della nostra Italia... Ci viene naturale batterci contro ogni bandiera rossa appena la vediamo.. eppure sotto quelle bandiere ci sono anche tanti giovani finiti lì perchè vittime del teatrino della politica e delle parti... e senza di loro (ed anche quelli di colore opposto) difficilmente potremo arrivare a cambiamenti... perchè la maggioranza della borghesia italiana è diventata vile ed egoista, se mai diversa è mai stata.   
Dal profondo del mio cuore: Brava, Brava, Brava!
Pier Luigi


Da: Silvia Quilleri
Data: 16/05/2013 9.57
A: Pier Luigi Priori
Ogg: R: manifestazione

Pier,
grazie per la telefonata che mi ha fatto molto piacere. Vedi: lo spirito che ci animava nei tempi della NGL è ancora vivo e vegeto.
Ti allego la comunicazione che uscirà oggi sui giornali a firma di mia mamma (Presidente delle Fiamme Verdi).
A proposito dei giovani finiti lì, al termine della manifestazione sono stata aggredita verbalmente da un ragazzo e una ragazza con cui poi ho fatto due chiacchiere. Erano due studenti dell'ultimo anno del liceo scientifico e mi sono piaciuti molto perché. pur imbottiti di pregiudizi e luoghi comuni, mi hanno ascoltato e ho capito che hanno cominciato a porsi dei dubbi.
Come abbiamo fatto una volta andando a parlare nei comitati unitari di base e alle assemblee del movimento studentesco (quando ci lasciavano entrare) bisognerebbe ritornare a parlare a tutti quelli che non la pensano come noi.
A presto
Silvia


RIPORTIAMO POI QUI DI SEGUITO L’ARTICOLO DI AGAPE NULLI QUILLERI, PRESIDENTE DELLE FIAMME VERDI DI BRESCIA E MADRE DI SILVIA: ESSENDO PASSATI 70 ANNI, RICORDIAMO COME LE BRIGATE FIAMME VERDI FOSSERO FORMAZIONI PARTIGIANE A PREVALENTE ORIENTAMENTO CATTOLICO, SEPPURE NON LEGATE A SPECIFICHE IDEOLOGIE: DAL ’43 AL 45 FURONO ATTIVISSIME PROPRIO SUI RILIEVI DEL BRESCIANO

Ho molto meditato se rendere pubbliche queste mie riflessioni, ma quanto affermato nella recente manifestazione del 25 aprile mi impone di alzare ancora una volta una voce di monito affinchè la libertà per cui abbiamo lottato sia non  nelle parole, ma nei fatti, un esercizio consentito.
Non è accettabile che si impedisca di parlare, si impedisca di ascoltare, si impedisca di esercitare un diritto legittimo così come accaduto sabato per una manifestazione di una forza politica in Piazza PaoloVI a Brescia.
Giustificazioni e giri di parole non ne servono, ci siamo battuti per consentire a tutti di fare, di parlare, di dissentire. Nel rispetto per ognuno, non nella prevaricazione di alcuni investiti da non si sa quale autorità per ritenersi essi solo nel giusto e nella legittimità di inibire ad altri l'esercizio della libertà.
E' preoccupante che autorità istituzionali facciano finta di non capire come contrastare l'esercizio degli elementari diritti democratici sia stato, e possa essere, il prodromo di ogni dittatura.
Questo deve essere ben chiaro e deve riguardare chiunque.
D'altro canto anche l'ascolto delle parole del Sindaco che ricordava la Resistenza il 25 aprile è stato impedito  e quindi, non è il motivo della manifestazione che conta, ma l'arroganza di un sostanziale non riconoscimento di diritti comuni.
Comprendo, nell'essenziale sinteticità dei miei pensieri, la durezza scomoda delle mie affermazioni, ma non ho sofferto nella Resistenza con tutta la mia famiglia, per dimenticare oggi il dovere di una testimonianza necessaria.
Agape Nulli Quilleri

 
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