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E' notte fonda

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E' notte fonda
Solo Solum Nostrum
di
Magda Menchini

E' notte fonda ed io sto guardando la mia bella Firenze dal terrazzo.
La bella cupola del Brunelleschi e lo splendido campanile di Giotto svettano sulle case  ed io sento un forte sentimento d'amore per coloro che ci hanno fatto dono di tutta questa meraviglia. E' la mia terra, questa, un luogo dal quale è partita la cultura e la civiltà che hanno conquistato il mondo. L'amo e amo la mia gente, dal Nord al Sud, l'amo nonostante i suoi difetti e le sue manchevolezze perchè, comunque, è gente buona, generosa e forte.
                                                      Invece...
Invece ci hanno detto che siamo  razzisti.  Che parola ridicola da dire o anche soltanto da pensare per noi italiani.  Noi non sapevamo, anni fa,  neanche quale significato avesse.  Dopo tanti secoli durante i quali sul nostro suolo si sono combattuti eserciti stranieri e abbiamo subito invasioni da parte di popoli di ogni razza e di ogni lingua, dire a noi che siamo razzisti implica soltanto un'ignoranza completa di ciò che è la nostra storia e di quello che è il nostro popolo.
"Razzisti" è la parola più sbagliata con la quale etichettare noi italiani.  E' stupida, è ottusa. Ma noi abbiamo il forte sospetto che coloro che usano questo termine se ne vogliano servire come di un grimaldello per entrare senza invito nelle nostre case, per sovvertire i nostri costumi ed il nostro modo di pensare, per imporci delle regole non nostre, per prendere il sopravvento su di noi. Con questo sospetto che ci brucia fortemente la parola esatta da usare è Preservazione e Istinto di Conservazione, altro che razzismo.  
I nostri antenati ci hanno lasciato una ricchezza infinita, una bellezza ineguagliabile che nessun Paese al mondo possiede, unita ad una straordinaria dolcezza paesaggistica che si sposa con infinita armonia a tale splendore.  La bellezza è il nostro marchio e lo abbiamo insegnato a tutti.
Ma la bellezza nasce da un istinto profondo di libertà, da un modo di vivere e di comprendere che nostro Signore ci ha dato. E vogliamo che  rimanga così.
Noi esigiamo rispetto per tutto questo, lo esigiamo e lo pretendiamo.
Nessuno, e ripeto nessuno,  osi imporci a forza, con leggi, con norme o con la forza un cambiamento che noi non desideriamo e che non vogliamo.
Che gente pseudo-italiana cerchi di dirigere la sua volontà in tal senso non lo accettiamo e non lo accetteremo, nè ora nè mai.  Che non si illudano, tali persone, alcune anche italiane a nostra somma vergogna e disdoro, di proseguire facilmente su questa strada.  All'inizio, forse, potranno pensare di vincere, ma si ricordino che la forza del nostro popolo sta nella duttilità del frassino che sembra piegarsi alla violenza dell'uragano, inizialmente,  ma dallo stesso non viene mai spezzato.
Noi abbiamo sempre accolto a braccia aperte chi è venuto fra di noi, ha accettato il nostro modo di vivere, ha rispettato ciò che noi siamo.  E noi lo abbiamo rispettato e lo abbiamo anche amato. Erano persone, non masse enormi di individui in fuga dal loro Paese ove avrebbero fatto meglio a stare per cercare di cambiarlo e di migliorarlo. 
Adesso basta, non possiamo più proseguire in questo modo  nè possiamo più accettare i diktat che ci vengono imposti come ineluttabili, oltretutto trattandoci come fossimo esseri inferiori. Addirittura si favoleggia di cedere la casa in più che molti italiani posseggono, o per eredità o per personali sacrifici, a gente che non ha alcun diritto di averla.  Facile essere generosi con i beni altrui, facile concedere la nazionalità di cui non si ha alcuna stima o rispetto come fosse una caramella da regalare ad un bambino e, oltretutto, neanche particolarmente voluta. Facile predicare un completo sovvertimento della famiglia pensando al Paese d'origine.  
Vorremmo far presente che la civiltà greco-romana è stata la nostra culla e il Cristianesimo è stato il nostro nutrimento. Che non sia mai dimenticato.
Prima che qualcosa,  cui non vogliamo nemmeno pensare, ci precipiti in una caduta senza fine, consigliamo chi di dovere di ben pensarci prima di prendere decisioni affrettate o pronunciare parole pesanti come macigni.
E' la nostra opinione ma condivisa da tanta, tantissima gente.



29 Agosto 2013

 
 
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