CONCLUSIONE CASO CASTELLUCCI - Priorità Vitali

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CONCLUSIONE CASO CASTELLUCCI

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CONCLUSIONE CASO CASTELLUCCI

di Pier Luigi Priori
(primo firmatario dell'Esposto alla Magistratura)


Mi sono state rivolte domande d’ogni genere intorno alla nostra iniziativa legale sulla rappresentazione “Sul concetto di volto nel figlio di Dio”, che dopo essersi già tenuta in alcuni teatri francesi si è svolta presso il teatro Parenti di Milano dal 24 gennaio 2012: dai filmati della stessa rappresentazione in Francia  avevamo visto come un noto ritratto di Cristo venisse ripetutamente e prolungatamente colpito dal lancio di oggetti e materiale che sembrava avere colore e consistenza tipica degli escrementi…. Poiché, ad onta del mio essere un cattivo cristiano,visto il mondo da cui provengo,  la cosa mi dava profondo fastidio, e l’art. 404 del Codice Penale considera reato l’imbrattamento di quanto formi oggetto di culto, e la giurisprudenza vi include le immagini sacre…. ho ritenuto di dover presentare, assieme ad un gruppo di amici, un esposto alla magistratura per chiederle di valutare se quanto apparentemente stava per avvenire non fosse contrario alla normativa vigente, ed in questo caso di prevenirlo…
Ho preso poi atto (con una certa soddisfazione) del fatto che, cronologicamente ma non necessariamente a seguito del nostro esposto, con ragioni varie si fosse deciso  di far rimuovere dalla rappresentazione le scene definibili come blasfeme, ed ho ritenuto che, qualunque ne fossero le motivazioni, lo scopo fosse stato raggiunto.
Mi hanno a quel punto sorpreso le critiche da parte di  quei tradizionalisti che volevano che noi insistessimo in azioni legali, "perchè nella rappresentazione rimaneva la dicitura che Gesù non era figlio di Dio" e questo secondo loro era blasfemo. Nulla nel nostro codice penale impedisce infatti a chiunque di proclamare la sua convinzione che Gesù non sia il Figlio di Dio, ed aldilà delle mie convinzioni personali ognuno è libero delle sue opinioni, ed è logico che non vi siano strumenti legali per tacitarle.
Ottenuto il risultato, non condivido quindi la battaglia ad oltranza che si è poi svolta contro l’opera di Castellucci: se gli integralisti cattolici si fossero fermati, avremmo evitato di vedere il culturame  travisare il senso di quanto avvenuto, ridicolizzando comunque una Chiesa che (perlomeno questa volta) aveva avuto il coraggio di “tenere la linea”  Vi allego copia del nostro esposto: come vedete si tratta di un atto senza accusati, senza richiesta di punizioni, in cui si domandava semplicemente alla magistratura di valutare e decidere se prevenire e impedire un probabile reato….


 
 
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