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COME VOLEVASI DIMOSTRARE

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COME  VOLEVASI  DIMOSTRARE
di
Antonello Tedde


Come volevasi dimostrare ….. cambiata la legge elettorale è cambiato l’assetto del sistema politico, con buona pace di chi affermava che  “la legge elettorale non interessa gli italiani”.
Come volevasi dimostrare …..non sono mancati gli”esperti” che si sono precipitati a dichiarare che siamo nella Terza Repubblica,. Secondo questi signori cambia la Repubblica ogni volta che cambiano le proporzioni dei partiti nel Parlamento. Quando la Democrazia Cristiana  ed il PSI furono demoliti dal terremoto provocato da  “Mani Pulite”, si parlò di Seconda Repubblica, oggi che il Partito Democratico si è demolito da solo con la fallimentare politica dell’ultima  legislatura si vaneggia di Terza Repubblica. Ciò che rattrista è che qualcuno ci crede.
Come volevasi dimostrare ….. i politici italiani sono, per la maggior parte, incompetenti, principalmente preoccupati di riuscire a soddisfare la loro personale ambizione, incapaci non solo di immaginare e costruire la politica dei prossimi anni ma addirittura incapaci di comprendere la situazione politica attuale. Lo stesso si può dire di molti commentatori.
Fortunatamente siamo ancora nella prima Repubblica, la Costituzione non è cambiata, le regole sono le stesse degli ultimi settanta anni ed il Presidente della Repubblica, garante della Costituzione, ad esse si attiene.
Fortunatamente non tutti i politici attuali sono incompetenti e qualcuno, forse sino adesso poco ascoltato, sta timidamente ricordando che una democrazia parlamentare non è una dittatura di partito e che la situazione attuale degli schieramenti politici dovrebbe essere la norma e non un avvenimento drammatico che porterà “all’ingovernabilità” e a nuove elezioni. Il fatto anomalo non è che gli elettori abbiano preferenze diverse, ma piuttosto che i vari schieramenti politici abbiano condotto la campagna elettorale lanciandosi  palate di letame in maniera vergognosa e incivile. Con questo antefatto viene un poco difficile far finta di nulla e riconoscere che in fondo i programmi sono compatibili e conciliabili con gli interessi dei cittadini.
L’attuale legge elettorale, per molti versi deprecabile, ha un unico pregio: aver eliminato il cosiddetto “premio di maggioranza” che, giustamente dichiarato incostituzionale, permetteva al partito che avesse anche un solo voto in più di avere la maggioranza assoluta, con le conseguenze che abbiamo visto in questi ultimi anni. Un partito che ha la maggioranza assoluta controlla il Parlamento e di conseguenza il Governo, può cambiare le leggi (anche la legge elettorale) ed anche la Costituzione senza controllo da parte di nessuno. Chi controlla il partito di fatto controlla la Nazione. Un sistema di questo tipo porta facilmente ad una deriva autoritaria e ad una forma di dittatura più o meno palese.
Stiamo attenti prima di sostenere che basta cambiare “un pochino” la legge elettorale e tornare subito a votare.

9 Aprile 2018

 
 
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