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Come sarebbe contento Collodi

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COME SAREBBE CONTENTO COLLODI........
di
Magda Menchini


Avete ragione, sono una gran pettegola che ha sempre da ridire su tutto, ma che ci volete fare? Povera casalinga frustrata, senza ambizioni, con poca cultura, chiusa in casa, relegata in cucina ed a fare le faccende domestiche, come posso parlare con qualcuno?  Quindi mi sfogo con quei pochi che, pur annoiati, mi leggono con pena e compassione perché non hanno altro da fare.  E li ringrazio profondamente.

Che dicevo?  Ah, sì, citavo il nostro bravo Collodi, al secolo Carlo Lorenzini.   Or dunque, Collodi, scrivendo Pinocchio, non si era accorto che era un gran precursore dei nostri tempi.  In effetti noi abbiamo un bravissimo Pinocchio in carne e ossa e senza neanche l'intervento della fatina dai capelli turchini.  Il suo nome,  l'avete capito tutti, non occorre che lo dica anche perchè  sto tremando dalla paura che mi mandi a casa i carabinieri e allora, chi si prenderebbe cura della mia cucina e della mia casa?

Pinocchio, in fondo, non è mai stato un cattivo ragazzo, magari un po' discolo, un po' disubbidiente, ma voleva veramente bene al suo "babbino" proprio come il nostro moderno Pinocchio vuole veramente bene a noi, il suo popolo.  E' per non preoccuparci che non ci ha ancora ammannito l'amara minestra agostana, la tiene in serbo per il bel mese di settembre, quando ci distrarranno il buon vino novello e l'olio di oliva - sperando che sia ancora il nostro ma non è provato - che tingerà di uno splendido verde le bottiglie.  E' bravo il nostro Pinocchio, e buono e generoso.  Vuole che ci abituiamo a tornare alle vecchie e care usanze di una volta, al pane fatto in casa, alla sobrietà dei costumi, ad andare in pizzeria una volta l'anno, quando avremo messo da parte i soldini, per meglio apprezzare queste uscite festaiole.  Quando in casa abbiamo il pane, l'olio ed il vino, unito ad un bel pomodoro nostrano, che altro può mancarci?  Pinocchio, il nostro attuale, ci ama e, come l'antico Pinocchio che mangiò persino i torsoli della pera per la fame, vuole che riscopriamo il gusto del risparmio.  Anche noi li mangeremo, questi torsoli, elevando un ringraziamento a colui che ci sta insegnando a vivere.  Chi ha un fazzoletto di terra o un balcone, si faccia una bella cassettina di legno e ci pianti qualche patata, un po' di prezzemolo, del basilico e alcuni tuberi di cipolle.  Vedrete quale splendido inverno passeremo forniti da tutto questo ben di Dio.  Oltre alla soddisfazione di abituarci al cibo prodotto da noi stessi, senza andare al supermercato a comprare la roba.  E poi, con quali soldi, ancora non è dato sapere.  Sì, perché il nostro burattino ne sta pensando una delle sue, ma di quelle buone, veh. Se togliesse la maggior parte della pensione a quei grulli che pensavano di fare i furbi, tenendosela stretta per non spenderla tutta, il che sarebbe stato anche difficile perché due banconote si fa presto a gettarle via, lui, il nostro Pinocchio, potrebbe far vedere a quel Buttafuoco dell'Europa, che è riuscito nella eroica impresa di rientrare in quel famosissimo e conclamato 3% che ci ammanta di solenne santità.  In effetti, bisogna pensare che, se un tizio qualunque che prende 1000 euro di pensione ne dà 800 allo stato, questo diventerebbe un grande Paese di virtuosi.  Nel senso di persone che fanno virtuosismi per riuscire ad arrivare almeno al 10 del mese e, per il resto, finalmente con una dieta appropriata riuscirebbero a smaltire quella obesità che è causa di tante pene per i nostri sapienti medici. L'obesità porta tante malattie, è risaputo, e la nostra Sanità, occupata com'è a fare gli esami di controllo e a curare tanti cari ospiti e loro parenti e amici su tbc, o Ebola o altre patologie dal nome così romantico, non è in grado di sopperire ai bisogni degli italiani che troppo hanno ingordamente ingurgitato per decenni.  Dobbiamo digiunare, far rientrare la nostra grassezza e osannare colui che tanto ha a cuore il nostro benessere da obbligarci a diventare sani.

Inoltre Pinocchio nostro è veramente belloccio, ci fa fare sempre un figurone all'estero,  non fosse per quei fili che gli spuntano da tutte le parti, per aiutarlo a muoversi ed a camminare, ovviamente.  Quanto a parlare è bravissimo, ha un CD strepitoso che possiede una carica da non crederci. Lunga lunga, dura ore. Hai voglia quante belle frasi potrà dire durante tutto questo tempo, quante parole splendide con quel suo fluente vernacolo colto che lo fa amare ovunque.  E' un Pinocchio miracolato, è di carne ed ossa eppure galleggia.  Come un pezzo di legno. E bravo Lorenzini, non sei stato soltanto un grandissimo scrittore, avevi anche il dono della preveggenza. Così, fra una storia e l'altra, mentre il Nostro si reca in visita di affari, circondato dalla sua bella gente, al Paese dei Balocchi, noi facciamo del nostro meglio per mostrargli ciò che siamo riusciti a concludere durante queste sue assenze, rendendolo felice e contento al suo ritorno.

Magda Menchini
Associazione La Martinella

P.S.  Mi sorge un dubbio dovuto alla mia mancanza di cultura:  ma sarà un burattino o una marionetta? Non ricordo proprio quale dei due dovrebbe essere....lo sapevo una volta, ora non lo ricordo più.

21 Agosto 2014

 
 
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