BERLUSCONI, RENZI, LEGGE ELETTORALE - Priorità Vitali

Vai ai contenuti

Menu principale:

BERLUSCONI, RENZI, LEGGE ELETTORALE

Articoli

BERLUSCONI, RENZI, LEGGE ELETTORALE
di
Antonello Tedde


Il Parlamento Italiano è l’istituzione cui compete il potere di emettere le Leggi. Su questo, almeno per ora, non vi sono dubbi. Due signori che nel Parlamento non sono nessuno, infatti uno è un ex-senatore l’altro è il sindaco di Firenze, si sono incontrati ed accordati per definire la nuova Legge elettorale. La Legge Calderoli, il cosiddetto Porcellum, è stata infatti dichiarata incostituzionale ed è pertanto decaduta. Se non venisse promulgata una nuova Legge Elettorale, poiché la sentenza è autoapplicativa, resterebbe in vigore un proporzionale puro, senza premio di maggioranza e con la possibilità per l'elettore di esprimere una sola preferenza. Si correrebbe il rischio di avere un Parlamento rappresentativo dell’elettorato perché l’elettore potrebbe scegliere sia il partito di sua preferenza che il parlamentare. Questo è un grosso rischio, non per i cittadini ovviamente, ma per i partiti, perché l’egemonia delle segreterie e dei capi dei partiti, pazientemente e amorevolmente costruita in venti anni, verrebbe spazzata via e verrebbe ripristinata la vera democrazia che porterebbe i cittadini a scegliere i propri rappresentanti.
E  la governabilità ?
Come nella maggior parte delle democrazie si troverebbero degli accordi, si formerebbero delle alleanze e si governerebbe.
In Italia dal 1948 al 1994, ossia per 46 anni, si è governato in questo modo. Era la Prima Repubblica, con tutti i suoi difetti, ma la seconda è stata molto peggio: ci ha portati infatti alla situazione in cui ci troviamo oggi.
E il bipolarismo ?
Voglio dire una apparente enormità (almeno secondo la propaganda corrente): il bipolarismo è una forzatura che gli italiani non vogliono più, dopo averlo provato.
Non è una ipotesi campata in aria: le due coalizioni, fondamento del bipolarismo, nel 2006 hanno raccolto complessivamente 38 milioni di voti ed erano davvero maggioranza nel paese. Appena due anni dopo, nel 2008, sono arrivate a 30 milioni di voti, ossia pur rimanendo maggioranza nel paese hanno perso molti consensi. Nel 2013 i due alfieri del bipolarismo, sommati assieme, si sono fermati a 20 milioni di voti e non sono più maggioranza. Un chiaro segnale degli elettori, che in maniera molto civile e molto democratica ( sorpresa ! Gli italiani non sono quegli sprovveduti incoscienti e immaturi che vorrebbero farci credere di essere! ), hanno espresso il loro rifiuto ad un sistema politico fallimentare.
Stanno tentando di farci credere che la legge elettorale è un problema tecnico che riguarda i partiti, ma è ininfluente per gli elettori. Non ci crediamo. Abbiamo visto come la cosiddetta Seconda Repubblica sia diventata quello che è, perché nel 1993 è stata promulgata la Legge Elettorale Mattarella che ha portato alla partitocrazia ed al bipolarismo. La prossima Legge elettorale definirà il sistema politico italiano del prossimo futuro e i cosiddetti esponenti di una minoranza, che è maggioranza in Parlamento grazie ad una Legge Elettorale che va contro i  principi della Costituzione, pensano di decidere la questione in un  incontro che è durato complessivamente alcune ore!
Che mancanza di maturità politica!
Cosa deve ancora succedere perché ci si liberi di questa inadeguata classe politica che sta rovinando la nostra Nazione ?

Uno schema sintetico di votanti e risultati delle due coalizioni, per la Camera dei Deputati:
Nel 2013 centrodestra e centro sinistra 10 milioni di voti +10 milioni. di voti  =20 milioni
Nel 2008 centrodestra e centro sinistra 17 milioni di voti +13 milioni. di voti = 30 milioni
Nel 2006 centrodestra e centro sinistra 19 milioni di voti +19 milioni di voti = 38 milioni
Alle ultime elezioni:
Il  PD     con 8.600.000 voti ha 292 deputati
Il PDL   con 7.300.000 voti  ha 97 deputati

Oggi il PD è dilaniato da crisi interne, il PDL si è scisso in Forza Italia . e Nuovo Centro Destra, gli esponenti di questa mattanza vogliono decidere per 47 milioni di elettori, preoccupandosi di trovare un sistema che garantisca la governabilità secondo il loro modo di vedere, ossia un sistema che garantisca che loro restino al governo del Paese scegliendo i parlamentari di loro fiducia. Degli Italiani, delle loro esigenze e delle loro aspettative non importa proprio a nessuno.

26 Gennaio 2014


 
 
Torna ai contenuti | Torna al menu