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I NOSTRI DUE MARO' SONO GIA' STATI DIMENTICATI

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I NOSTRI DUE MARO' SONO GIA' STATI DIMENTICATI

di
Sandro Delmastro delle Vedove e Laura Lodigiani


Emma Bonino, Ministro radical-pannelliana 'da sempre e di tutto', ha già 'sentenziato', senza riflettere sulle parole che stava pronunciando, che è giusto che i nostri due "marò' siano processati in India. Alcuni giorni or sono, secondo l'agenzia di stampa 'Reuters', Emma Bonino ha dichiarato che la strada per risolvere la crisi tra l’Italia e l’India sulla vicenda dei due Marò è quella di un processo “veloce e giusto” a New Delhi. Inutile dover ricordare al nostro Ministro che abbiamo sostenuto, sin dal primo momento, che la giurisdizione era quella italiana ed ancor più inutile sottolinearle che la sua improvvida esternazione ha contibuito a rafforzare l'immagine arlecchinesca già offerta per un anno intero dal balbettante ed inetto governo Monti. Ma, Emma Bonino a parte, vogliamo rappresentare una possibile soluzione tecnica che avrebbe potuto e dovuto essere utilizzata dal nostro Paese, se, oltre alle banche ed alle assicurazioni, avesse avuto un governo attento ai problemi dei propri cittadini. E la soluzione  è stata suggerita da uno dei più prestigiosi avvocati penalisti che  abbiamo conosciuto, l'On. Avv. Enzo Trantino. Proprio in considerazione del fatto che l'Autorità giudiziaria italiana ha già contestato ai nostri due marò reati di una certa gravità, si doveva "spingere" (per ragion di Stato) per l'adozione, da parte della nostra Magistratura e nell'ambito del procedimento penale già aperto nei confronti dei due ragazzi, di un provvedimento custodiale, mitigato dalla misura degli arresti domiciliari. La conseguenza di tale provvedimento era ovvia: i nostri due fucilieri, in potere dei giudici italiani, anche se avessero voluto il rientro in India, ne sarebbero stati impediti dalla legge italiana. Evidentemente a quel punto il governo indiano avrebbe chiesto l'estradizione, peraltro tecnicamente non concedibile dallo Stato italiano, perchè in quel Paese è prevista la pena di morte. Di certo gli indiani, 'incastrati' dal diritto, avrebbero cercato e trovato una soluzione di piena ragionevolezza. Avremmo di certo evitato la figura barbina del debole e balbettante  tentativo di mancato rientro in India dei nostri due fucilieri e la figura vergognosa del nostro ambasciatore lasciato in ostaggio del governo indiano, in barba ad ogni ragionevolezza diplomatica. In sintesi, è stata una delle pagine più vergognose della storia delle nostre forze armate, scritta da governanti evidentemente impreparati ed inerti, figli della psicologia da ... 8 settembre! Ed ora anche Emma Bonino, con la sua superficiale e dannosa trovata, conclude con una ciliegina sulla torta riconoscendo la giurisdizione indiana dopo che abbiamo sostenuto, sin dal primo momento, che la giurisdizione era italiana. C'è da vergognarsi e c'è da comprendere l'umana reazione dei due ragazzi, evidentemente delusi da uno Stato che non ha fatto nulla, se non ... figuracce, per difenderli


Sandro Delmastro delle Vedove ,  Laura Lodigiani

21 Maggio 2013


 
 
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